Melania Trump e l'infanzia in Jugoslavia: «Sono cresciuta sotto il comunismo, non mi è mancato nulla»
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Redazione Esteri
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Melania Trump ha raccontato in televisione di aver trascorso un'infanzia «bellissima» nella Slovenia che all'epoca faceva parte della Jugoslavia socialista. Lo ha fatto nel corso di un'intervista andata in onda su Fox Business, nel corso della quale la first lady ha spiegato di non aver avvertito alcuna mancanza materiale o affettiva durante quegli anni.
Il racconto della first lady
«Sono cresciuta sotto il comunismo e, in realtà, non mi è mancato nulla», ha dichiarato Melania Trump, aggiungendo di aver avuto «un'infanzia meravigliosa» e che i suoi genitori le hanno garantito «una vita splendida». Nata nel 1970 a Novo Mesto, la first lady ha poi precisato che nel sistema jugoslavo esistevano comunque dei limiti e che bisognava prestare attenzione a ciò che si faceva, perché non c'era lo stesso livello di libertà di cui si gode oggi negli Stati Uniti.
Le parole pronunciate mercoledì hanno un peso particolare perché arrivano a pochi giorni di distanza da un altro intervento pubblico della first lady, quello al Palazzo di Vetro di New York. In quell'occasione Melania Trump aveva presieduto un evento dedicato alla sua iniziativa Fostering the Future Together, il programma lanciato nel 2025 per promuovere l'accesso dei bambini all'istruzione e alla tecnologia, che oggi coinvolge 57 Paesi.
La frattura sulla libertà di stampa
Nel corso della stessa settimana, l'ufficio della first lady ha autorizzato l'accredito di una giornalista della CNN per seguire l'evento delle Nazioni Unite. La decisione è apparsa in controtendenza rispetto alla linea della Casa Bianca, che pochi giorni prima aveva revocato l'accesso ai locali presidenziali per CNN, MS NOW e Politico. La giornalista accreditata, Betsy Klein, era stata allontanata dalla sede della Casa Bianca il sabato precedente, dopo l'entrata in vigore del provvedimento voluto dal presidente.
Intervistata subito dopo aver coperto l'evento, la stessa Klein ha commentato che la scelta di concedere l'accredito «sottolinea come Melania Trump operi in modo indipendente dal marito».
Il contrasto con la retorica presidenziale
Il racconto positivo dell'infanzia jugoslava stride con il modo in cui Donald Trump ha usato il termine «comunismo» nella sua comunicazione politica. Durante le celebrazioni del 4 luglio, in occasione dei 250 anni dalla Dichiarazione d'Indipendenza, il presidente aveva dichiarato che «il comunismo è un fallimento, e lo sarà sempre», descrivendolo come una minaccia da estirpare. La first lady, dal canto suo, ha scelto di raccontare quegli anni attraverso il filtro dei ricordi familiari, senza formulare giudizi politici sul sistema in cui è cresciuta.
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