Monza, il pareggio col Frosinone sa di rimpianto. Finisce 2-2 nonostante l'uomo in più

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   In un confronto diretto per la vetta della serie B, che ha mantenuto ritmi serrati e una tensione palpabile dall'inizio alla fine, il Monza ha dovuto accontentarsi di un pareggio contro il Frosinone, risultato che, se da un lato conferma la crescita del club brianzolo, dall'altro non può che lasciare un retrogusto amaro per come si sono sviluppati gli ultimi minuti di gioco. La partita, disputata all'U-Power Stadium, era infatti cominciata nel peggiore dei modi per la formazione di casa, sorpresa dopo soli quattro minuti da una veloce azione in contropiede degli ospiti, conclusa da Ghedjemis che, dopo una lunga corsa solitaria, ha trovato il modo di battere il portiere. Una botta che il Monza ha saputo assorbire, riorganizzando con pazienza il proprio gioco e trovando, nel corso della ripresa, la completa rimonta grazie alle reti di Hernani e di Petagna, le quali sembravano aver definitivamente piegato la squadra capolista.

Il vantaggio numerico non viene sfruttato

La svolta sembrava potesse giungere poco dopo, quando l'espulsione per doppia ammonizione di Kone ha costretto il Frosinone a continuare la sfida in inferiorità numerica, con poco più di un quarto d'ora da recuperare. Invece di amministrare il vantaggio e controllare le azioni avversarie, come ci si aspetterebbe in tali circostanze, i biancorossi hanno perso quell'aggressività che li aveva portati in vantaggio, permettendo agli avversari, nonostante fossero in dieci, di risalire il campo e creare occasioni pericolose. Una di queste, generata da un calcio piazzato magistralmente battuto da Calò, ha trovato la testa di Monterisi a due minuti dal fischio finale, riportando così il punteggio in parità e vanificando gli sforzi del Monza. È proprio questo passaggio, la capacità di gestire una situazione di evidente superiorità, che rimane l'aspetto più deludente della prestazione della squadra di casa, la quale aveva l'opportunità concreta di accorciare le distanze dalla vetta in modo significativo.

La reazione del Frosinone regala un punto pesante

Dal canto suo, il Frosinone ha fornito una prova di carattere e di maturità, caratteristiche che spiegano la sua posizione in classifica. Anche ridotto in dieci uomini, la squadra ciociara non ha abbassato la testa, continuando a credere nella possibilità di agguantare almeno un punto, obiettivo poi centrato in pieno recupero. Questo risultato, il dodicesimo utile consecutivo, permette ai giallazzurri di conservare il primo posto in solitaria, seppur di misura, dimostrando una solidità che va ben al di là del mero talento tecnico e che si fonda su una notevole resistenza psicologica. La rete del pareggio non è stata frutto del caso, ma il coronamento di una reazione corale, organizzata nonostante la menomazione numerica, che ha impedito al Monza di chiudere la partita nei modi sperati.

Una classifica che resta molto compatta

La distanza tra le due squadre resta quindi di quattro punti, un margine tutto sommato contenuto in vista del girone di ritorno, ma che per il Monza rappresenta un'occasione parzialmente sprecata. L'incontro ha messo in luce le qualità di entrambe le formazioni, capaci di produrre un calcio intenso e offensivo, ma anche le loro differenze nell'approccio mentale alle fasi cruciali della gara. Mentre i brianzoli dovranno fare i conti con la delusione per non aver saputo chiudere un match apparentemente nelle proprie mani, i ciociari possono trarre ulteriore sicurezza da una prestazione che, in condizioni di difficoltà, ha confermato la loro tempra di pretendenti alla promozione. Il campionato, comunque, resta aperto e ogni punto conquistato o lasciato per strada in queste sfide dirette potrebbe rivelarsi decisivo nei conti finali.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.