Morte Noemi Impellizzeri, la famiglia di Tony: «È innocente»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La morte di Noemi Impellizzeri resta al centro delle indagini dopo il ritrovamento della 33enne impiccata nella sua abitazione di Riposto, nel Catanese, il 23 agosto. L'unico indagato è Tony Proietto, indicato come ex compagno della giovane e iscritto nel registro degli indagati per omicidio, che continua a negare ogni coinvolgimento. Ai microfoni de La Vita in diretta, la madre e la sorella dell'uomo hanno ribadito la sua estraneità ai fatti, sostenendo che tra Tony e Noemi ci fosse soltanto un rapporto di amicizia. Intanto gli accertamenti proseguono su più fronti, con particolare attenzione ai filmati delle telecamere presenti nella zona e alle verifiche previste da parte dei carabinieri del Ris di Messina.

Morte Noemi Impellizzeri, le telecamere al centro delle indagini

Uno degli elementi su cui si concentra l'attività investigativa riguarda gli occhi elettronici posizionati nei dintorni di via Circumvallazione, a Riposto. Le immagini potrebbero avere registrato le fasi immediatamente precedenti e successive alla morte di Noemi Impellizzeri e vengono quindi esaminate per ricostruire quanto accaduto attorno all'abitazione. Secondo quanto riportato da Ore 11 nella puntata di lunedì 31 agosto, i carabinieri stanno passando al setaccio i filmati delle videocamere di sorveglianza. L'obiettivo degli accertamenti è verificare se il racconto fornito da Tony Proietto, uomo di Giarre e unico indagato nell'inchiesta, corrisponda a quanto eventualmente documentato dalle registrazioni disponibili nella zona.

Nel corso della trasmissione è intervenuto anche l'avvocato Ivan Siragusa, che assiste Tony Proietto. L'esame delle telecamere si inserisce in un'indagine che continua a svilupparsi attraverso diversi accertamenti, mentre restano da chiarire le circostanze della morte della 33enne. Noemi Impellizzeri è stata trovata impiccata nella propria abitazione di Riposto, descritta anche come una casa in fiamme, e la procura coordina l'inchiesta. La posizione di Proietto resta quella dell'unico indagato per omicidio, ma l'uomo nega di avere avuto qualsiasi coinvolgimento nella morte della donna e le verifiche degli investigatori proseguono per ricostruire la sequenza dei fatti.

Gli accertamenti del Ris e la posizione di Tony Proietto

Un ulteriore passaggio dell'inchiesta è previsto la prossima settimana, quando sono attesi nuovi accertamenti da parte dei carabinieri del Ris di Messina. Le verifiche rientrano nelle attività disposte nell'ambito dell'indagine coordinata dalla procura e si aggiungono all'analisi dei filmati di videosorveglianza. Al centro degli accertamenti resta la morte di Noemi Impellizzeri e la necessità di verificare gli elementi raccolti dopo il ritrovamento del 23 agosto. Tony Proietto, iscritto nel registro degli indagati per omicidio, continua nel frattempo a dichiararsi estraneo ai fatti, mentre gli investigatori cercano riscontri utili per comprendere se la ricostruzione fornita dall'uomo sia compatibile con quanto emergerà dalle attività investigative.

La posizione di Tony Proietto è stata difesa anche dai suoi familiari davanti alle telecamere de La Vita in diretta, che hanno raggiunto Giarre, nel Catanese, paese di origine dell'uomo. La madre, 84 anni, ha sostenuto che il figlio sia innocente e ha raccontato il rapporto che, secondo la sua versione, lo legava a Noemi. La donna ha riferito che Tony, pur avendo dei figli, aiutava la 33enne e le portava il pranzo. La madre dell'indagato ha inoltre affermato che Noemi sarebbe stata abbandonata dalla propria famiglia e ha contestato il coinvolgimento del figlio nell'inchiesta, ribadendo la convinzione della sua estraneità alla morte.

La famiglia dell'indagato: tra Tony e Noemi solo amicizia

La madre e la sorella di Tony Proietto hanno presentato ai microfoni del programma televisivo una ricostruzione del rapporto tra l'uomo e Noemi Impellizzeri diversa da quella suggerita dalla definizione di ex compagno. Secondo quanto sostenuto dai familiari, tra i due ci sarebbe stato soltanto un legame di amicizia. La madre ha descritto suo figlio come una persona che aiutava la donna anche nelle necessità quotidiane, portandole il pranzo, e ha respinto l'ipotesi di un suo coinvolgimento nella morte della 33enne. Le dichiarazioni della famiglia arrivano mentre Proietto resta formalmente indagato per omicidio e mentre le autorità continuano gli accertamenti per verificare gli elementi disponibili.

Le parole dei familiari dell'indagato si affiancano quindi alle attività investigative ancora in corso, senza modificare la posizione formale di Tony Proietto nell'inchiesta. Gli investigatori stanno verificando i filmati delle videocamere presenti nei dintorni di via Circumvallazione e attendono gli ulteriori accertamenti del Ris di Messina previsti per la prossima settimana. L'attenzione resta concentrata sulle ore vicine alla morte di Noemi Impellizzeri e sulla possibilità che le registrazioni abbiano immortalato movimenti utili prima o dopo il decesso. La ricostruzione fornita dall'uomo viene così confrontata con gli elementi che potranno emergere dalle immagini e dalle altre verifiche disposte nell'indagine coordinata dalla procura.

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