Mourinho e la notte dell'Olimpico: "Grazie Roma, eterna gratitudine"
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Redazione Sport
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José Mourinho ha scelto i social per rivolgere un pensiero alla tifoseria della Roma, a due giorni dalla partita di Champions League che lo ha riportato all'Olimpico da avversario. Il tecnico portoghese, oggi sulla panchina del Real Madrid, ha pubblicato un messaggio sul proprio profilo Instagram in cui mette in secondo piano il risultato del campo per concentrarsi su quanto ricevuto sugli spalti: «Quando i momenti più belli di una lunga carriera non sono né i gol né le vittorie, ma piuttosto emozioni per le quali posso solo esprimere umilmente la mia gratitudine. Grazie Roma, grazie romanisti. Emozioni e eterna gratitudine a voi».
Un'accoglienza preparata da giorni
L'affetto della piazza giallorossa si era manifestato già nei giorni precedenti alla sfida, con una serie di omaggi disseminati per la città. Un murale apparso per le vie della Capitale ritraeva Mourinho accanto a un bambino con la coppa, mentre davanti al Colosseo era stato affisso uno striscione dal tono inequivocabile: «José tra ferite e vittorie ci hai insegnato una via: onorare Roma fino all'ultima follia».
All'interno dello stadio, la Curva Sud ha allestito una scenografia con tre gigantografie che riprendevano le pose più iconiche del tecnico in maglia giallorossa, accompagnate da una citazione dannunziana: «Chi porta gloria a Roma, Roma lo onorerà per sempre».
Il gesto durante la partita
Lo Special One aveva ricambiato l'accoglienza già nel corso del match. Quando dalla Curva Sud è partito il coro a lui dedicato e sono comparsi gli striscioni, Mourinho si è portato una mano sul cuore e ha mandato un bacio verso gli spalti, un gesto che le telecamere hanno immortalato mentre la partita era ancora in corso. Al triplice fischio, però, il tecnico ha scelto di non esultare sotto il settore che lo aveva omaggiato, spiegando poi le ragioni della sua decisione: «Non potevo farlo verso la Sud per il rispetto estremo che ho nei loro confronti».
Il legame con Roma e la Conference League
Il rapporto tra Mourinho e la tifoseria romanista affonda le radici nei tre anni trascorsi sulla panchina giallorossa, culminati con la conquista della Conference League nel 2022, il primo trofeo europeo nella storia del club. Il tecnico portoghese era stato esonerato nel gennaio del 2024, senza avere l'occasione di un saluto pubblico con il suo pubblico.
La serata di mercoledì ha rappresentato, per molti versi, un congedo rimasto in sospeso, con l'Olimpico che ha risposto con applausi e cori al suo ritorno da avversario, a due anni e mezzo di distanza.
La partita e le polemiche
Sul piano del risultato, il Real Madrid si è imposto per 4-3 in rimonta, dopo che la Roma era arrivata a condurre per 3-1 a sette minuti dalla fine. A fine partita, Mourinho ha rilasciato dichiarazioni che hanno alimentato qualche polemica: «Partita morta? No, i giocatori della Roma erano morti. Non si può giocare a quella intensità per novanta minuti». La replica di Gasperini non si è fatta attendere: «Chi non ne aveva più erano i suoi giocatori, li abbiamo surclassati».
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