Le Iene, condanna per diffamazione a Palmieri e Bizzarri sul caso Gilardi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il tribunale di Lecco, con una sentenza di primo grado emessa dal giudice Gianluca Piantadosi, ha condannato le giornaliste Nina Palmieri e Carlotta Bizzarri, inviate del programma televisivo Le Iene, per il reato di diffamazione aggravata. La condanna, che si inserisce in un procedimento seguito dalla procura lecchese, riguarda una serie di servizi trasmessi dalla trasmissione di Italia 1, i quali, secondo l’accusa, avrebbero condotto una vera e propria “campagna diffamatoria” nei confronti dell’avvocata Elena Barra. La professionista, che all’epoca dei fatti svolgeva l’incarico di amministratrice di sostegno di Carlo Gilardi, si è vista riconoscere ragione dalla corte, la quale ha stabilito un risarcimento dei danni, oltre alla pena pecuniaria prevista per le due imputate.

Il contenuto dei servizi e le ombre sull’amministratrice

La vicenda giudiziaria prende le mosse dalle inchieste giornalistiche che Palmieri e Bizzarri hanno dedicato alla figura di Carlo Gilardi, docente e noto benefattore del comune di Airuno, deceduto due anni fa all’età di 93 anni. Nei numerosi servizi andati in onda, le due giornaliste avevano sollevato più di un dubbio sull’operato dell’avvocata Barra, la quale, come amministratrice di sostegno, era chiamata a tutelare gli interessi e il patrimonio dell’anziano. Le ricostruzioni televisive, che hanno messo in luce le circostanze del trasferimento di Gilardi in una struttura residenziale dopo un ricovero coatto nell’ottobre del 2020, hanno finito per gettare un’ombra sulle modalità con cui la Barra avrebbe gestito il delicato incarico, suscitando reazioni e alimentando un acceso dibattito pubblico.

La sentenza e le pene irrogate

La sentenza, depositata il 28 novembre, ha sancito la responsabilità penale delle due professioniste dell’informazione. Ognuna di loro è stata condannata al pagamento di una multa di duemila euro, a cui si aggiunge, in solido con Rti Mediaset, la società editrice del programma, l’obbligo di risarcire i danni patrimoniali e non patrimoniali patiti dall’avvocata Barra. Il risarcimento complessivo, quantificato in centomila euro, rappresenta un elemento di particolare rilievo nella decisione del giudice, il quale ha valutato la gravità delle affermazioni diffuse e la loro capacità di ledere la reputazione professionale e personale della parte offesa.

Le reazioni delle condannate e il futuro processo

A seguito della pronuncia, le giornaliste Nina Palmieri e Carlotta Bizzarri hanno annunciato, attraverso i propri legali, l’intenzione di proporre appello contro la condanna. Questa decisione, che sposta la vicenda in un secondo grado di giudizio, lascia presumere che il caso non si sia ancora concluso e che le argomentazioni delle parti saranno nuovamente sottoposte al vaglio di un giudice. La difesa delle imputate, pertanto, si appresta a contestare le conclusioni raggiunte in primo grado, in un percorso che potrebbe ridefinire gli esiti dell’intera faccenda.

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