Vite e fatti memorabili (almeno per ora): prima serata del Festival di Sanremo di Guido Barlozzetti

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Festival di Sanremo 2025, giunto alla sua 75esima edizione, ha preso il via con una prima serata che ha sorpreso per il ritmo serrato e l’efficienza della conduzione. Carlo Conti, alla sua quarta esperienza da presentatore del palco dell’Ariston, ha impresso una velocità inedita rispetto alle edizioni precedenti, tanto da chiudere la serata con un anticipo di una decina di minuti rispetto alla scaletta prevista. Un risultato che ha lasciato spazio al Dopofestival, condotto da Alessandro Cattelan, e che ha permesso al pubblico di respirare dopo un susseguirsi di esibizioni e momenti di spettacolo.

La conduzione di Conti, affiancato da Gerry Scotti e Antonella Clerici – veri co-conduttori e non semplici comprimari – è stata funzionale e lineare, senza sussulti o eccessi, come se il presentatore toscano avesse il compito di far scorrere lo spettacolo con la precisione di un ragioniere. Una scelta che, se da un lato ha garantito fluidità, dall’altro ha lasciato poco spazio a improvvisazioni o momenti di puro intrattenimento.

Tra gli ospiti della serata, spicca la presenza del Papa, superospite che ha portato un’atmosfera solenne e inaspettata sul palco dell’Ariston. Un momento che ha aggiunto un tassello di unicità a una serata già ricca di emozioni, come il commovente tributo a Ezio Bosso. L’orchestra, eseguendo «Following a Bird», ha accompagnato le immagini del compositore scomparso, mentre Conti ricordava le sue parole: «La musica, come la vita, si può fare solo in un modo: insieme».

Per quanto riguarda le esibizioni, la giuria della sala stampa, tv e web ha premiato Brunori Sas, Giorgia, Lucio Corsi, Simone Cristicchi e Achille Lauro, senza specificare l’ordine di piazzamento. Tra i liguri Bresh e Olly, nonostante gli apprezzamenti, non sono riusciti a entrare nella top five. Cristicchi, in particolare, ha conquistato la prima standing ovation della serata con «Quando sarai piccola», brano dedicato alla madre malata, che ha emozionato il pubblico con la sua intensità e la sua delicatezza.

La serata, nonostante l’esibizione di ben 29 cantanti e gli interventi degli ospiti, è scivolata via veloce, lasciando spazio anche al Fantasanremo, che quest’anno vede la partecipazione di 137 squadre nella lega di Varesenews. Un dettaglio che conferma come il Festival non sia solo musica, ma un fenomeno culturale che coinvolge il pubblico su più livelli.

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