Ragazzino accoltellato sul bus a Genova, fermato un quindicenne
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Redazione Interno
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La sera di sabato 28 febbraio, un autobus della linea 7, mentre percorreva piazza Pallavicini nel quartiere di Rivarolo, è diventato teatro di un’aggressione dall’esito quasi tragico. Un ragazzino di 14 anni, di origine tunisina, è stato raggiunto da due coltellate, una al petto e l’altra all’addome, in un crescendo di violenza scaturita, secondo una prima ricostruzione, da futili motivi e vecchie ruggini tra giovanissimi. Il conducente del mezzo pubblico, dopo aver assistito alla scena o comunque essendo stato allertato dal trambusto, ha immediatamente lanciato l’allarme, consentendo un rapido arrivo dei soccorsi e delle forze dell’ordine.
Il ferito, trasportato d’urgenza all’ospedale Villa Scassi in codice rosso, è stato sottoposto nella notte a un delicato intervento chirurgico dall’equipe medica, che ha operato per ore al fine di stabilizzarlo e riparare i danni provocati dai fendenti. Al momento, il quattordicenne si trova ricoverato in rianimazione con prognosi riservata, sebbene i sanitari, dopo l’operazione, abbiano escluso un pericolo immediato per la sua vita, definendo le sue condizioni stabili ma continuando a monitorarlo con la massima attenzione.
Nel frattempo, la Squadra Mobile della polizia di Stato, diretta dagli investigatori, ha lavorato senza sosta per ricostruire la dinamica e identificare l’aggressore. Gli agenti, grazie alle testimonianze raccolte tra i passeggeri presenti sul bus e, in particolare, ascoltando il fratello minore della vittima, che era con lui al momento dell’accoltellamento, sono riusciti a restringere rapidamente il cerchio. Il sospettato, un minorenne di appena 15 anni, di origine albanese e già noto alle forze dell’ordine, è stato rintracciato nella sua abitazione in tarda serata.
La dinamica dell’arresto e il tentativo di depistaggio
L’irruzione degli agenti a casa del quindicenne ha permesso di bloccarlo mentre, secondo quanto ricostruito, stava cercando di disfarsi di alcuni indumenti. I vestiti che probabilmente indossava al momento dell’aggressione, sui quali erano ben visibili macchie di sangue, sono stati subito posti sotto sequestro e saranno fondamentali per la scientifica, che dovrà confrontare il dna e confermare la corrispondenza con la vittima e la dinamica dei fatti. Un tentativo maldestro di depistaggio, quello del ragazzo, che non ha fatto altro che rafforzare il quadro indiziario a suo carico portando all’arresto con l’accusa di tentato omicidio.
La genesi della lite, stando alle prime indiscrezioni che filtrano dagli investigatori, andrebbe cercata in banali screzi tra adolescenti: qualche spintone nei giorni precedenti, insulti e minacce reciproche, un clima di tensione che in serata è degenerato a bordo della linea 7, forse proprio quando i due si sono ritrovati sullo stesso mezzo. Un movente, se così si può chiamare, che appare quanto mai sproporzionato rispetto alla ferocia dell’azione, con il 14enne che ha riportato ferite profonde ad addome e braccio, quest’ultima probabile conseguenza di un tentativo di parare il colpo.
I rilievi tecnici sul mezzo pubblico
Gli agenti della scientifica hanno provveduto immediatamente al sequestro dell’autobus, una volta accertato che il conducente aveva fermato la corsa in piazza Pallavicini. Il mezzo è stato successivamente trasferito in una rimessa di Amt per consentire ai tecnici di effettuare tutti i rilievi del caso. Particolare attenzione sarà riservata alle telecamere a bordo, i cui filmati potrebbero aver immortalato l’intera sequenza dell’aggressione, offrendo elementi cruciali per chiarire ogni passaggio e per stabilire con certezza le responsabilità, al di là delle testimonianze, che in casi di violenza di gruppo possono talvolta rivelarsi contraddittorie.
Parallelamente, in Questura si sta procedendo all’ascolto di altri adolescenti presenti al momento dei fatti, testimoni oculari che potrebbero fornire dettagli aggiuntivi su quanto accaduto nei concitati minuti precedenti e successivi all’accoltellamento. L’interrogatorio del quindicenne fermato, che dovrà rispondere di tentato omicidio, sarà convalidato nelle prossime ore dal giudice per i minorenni, in un procedimento che si preannuncia serrato e che dovrà fare luce anche su eventuali responsabilità connesse al porto abusivo di armi da taglio, considerata la giovane età dell’aggressore.




