Esplosione in un cantiere Atac a Roma, bombola d'ossigeno proietta un'auto in fiamme
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Redazione Interno
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Un boato improvviso, tanto potente da far vibrare i vetri delle abitazioni circostanti, ha squarciato la mattinata di lunedì 13 ottobre nel quartiere di Centocelle, a Roma, dove una bombola d'ossigeno è esplosa all'interno di un cantiere per la manutenzione della rete tranviaria gestito da Atac. L'episodio, che ha generato un'ondata di apprensione tra i residenti, si è verificato lungo via Prenestina, all'incrocio con via Palmiro Togliatti, un nodo viario di grande percorrenza. Dallo scoppio, che pare sia stato innescato da un principio d'incendio sviluppatosi nelle vicinanze, si è subito levata una colonna di fumo nero, densa e minacciosa, che ha rapidamente avvolto l'area, disegnando nel cielo un pennacchio visibile a grande distanza e accendendo l'allarme tra chi, in quelle prime ore, si trovava per strada.
La dinamica del violento scoppio
La violenza dell'esplosione è stata tale da scagliare il contenitore metallico, che si trovava all'interno del perimetro del lavoro, a una distanza considerevole, stimabile tra i cento e i centocinquanta metri. La bombola, trasformata in un proiettile, ha terminato la sua corsa andando a impattare contro un'autovettura che era parcheggiata in strada; l'urto, combinato con le alte temperature, ne ha provocato l'immediato incendio, alimentando ulteriormente le fiamme e il panico. Sul posto, come riportato dalla Squadra Operativa, sono immediatamente intervenuti gli uomini del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tuscolano 2, giunti per domare le fiamme e per accertare le condizioni dei luoghi, constatando come, per fortuna, non vi fossero persone coinvolte direttamente nell'incidente.
L'intervento dei soccorritori sul posto
L'area attorno al cantiere è stata rapidamente presidiata, mentre le squadre specializzate lavoravano per mettere in sicurezza il punto dell'esplosione e spegnere il rogo dell'autovettura, il cui scheletro rimaneva a testimoniare la forza distruttiva dell'evento. Sebbene la paura sia stata tanta, con molti che hanno raccontato di aver sentito il rombo come un tuono vicinissimo, l'esito si è potuto considerare positivo sotto il profilo della salvaguardia delle vite umane, un particolare non scontato in simili circostanze. Le operazioni di bonifica e di verifica delle cause, che spetterà agli investigatori stabilire con precisione, sono proseguite per diverse ore, normalizzando gradualmente la situazione in una zona già pesantemente interessata dai cantieri per il trasporto pubblico.
Le verifiche sulle origini dell'incidente
L'attenzione si concentra ora sulle procedure di sicurezza all'interno del sito, dove l'utilizzo di bombole di gas, sebbene comune, richiede protocolli rigorosi per la prevenzione di tali incidenti. L'episodio di via Prenestina, per la sua spettacolarità e per il rischio potenziale che ha rappresentato, riaccende i riflettori sulla gestione dei cantieri in ambito urbano, sollevando interrogativi sui controlli preventivi e sulla corretta custodia dei materiali pericolosi. La ricostruzione dei fatti, affidata perizia tecnica, dovrà chiarire le modalità esatte con cui le fiamme sono arrivate a interessare la bombola, un elemento che, in condizioni normali, non dovrebbe rappresentare una minaccia per l'incolumità pubblica.




