Nuove regole sulla par condicio in Rai: Santoro critica il familismo imperante
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Redazione Interno
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Michele Santoro, candidato alle elezioni europee con la sua lista "Pace terra dignità", ha espresso la sua preoccupazione per le nuove regole sulla par condicio in Rai. Secondo Santoro, la Rai è sempre stata soggetta a lottizzazione, ma la forma attuale di lottizzazione è diversa da quella di trent'anni fa.
Il cambiamento nella lottizzazione
Santoro sostiene che la lottizzazione di un tempo rispondeva a diverse visioni del mondo, mentre oggi è diventata una forma di familismo imperante. Questo, secondo lui, riduce al minimo gli spazi a disposizione delle voci differenti che lavorano in viale Mazzini.
La nuova par condicio e le sue critiche
I conduttori dei telegiornali della Rai hanno espresso la loro preoccupazione per la nuova par condicio, che vedono come un tentativo del governo di utilizzare la televisione pubblica come megafono per le proprie azioni e come silenziatore per le opposizioni. Hanno sottolineato la loro ferma volontà di non flettere la schiena di fronte al potere.
La doppia par condicio pubblico-privato
In vista delle elezioni europee dell'8 e 9 giugno, la Rai sarà soggetta alle nuove regole messe a punto dalla commissione di Vigilanza. Queste permettono a ministri e governo di intervenire in trasmissione al di fuori dei tempi contingentati su argomenti considerati di interesse del proprio settore di competenza. L'obiettivo dichiarato è quello di "garantire ai cittadini una puntuale informazione sulle attività istituzionali e governative".




