Mandalika, disastro Aprilia nella Sprint: Marquez nuovo leader del Mondiale
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Redazione Sport
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Quattro punti. È il margine con cui Marc Marquez lascia il sabato di Mandalika, diciassettesima prova del Mondiale MotoGP, mettendo la freccia ai danni di Jorge Martin. Il pilota della Ducati ufficiale era arrivato in Indonesia con due lunghezze di ritardo e ora guida la classifica con 343 punti contro i 339 dello spagnolo dell'Aprilia, che paga a caro prezzo una giornata iniziata nel peggiore dei modi e proseguita peggio.
Caos alla prima curva: Bezzecchi e Fernandez a terra
La partenza della Sprint è stata un concentrato di tensione e contatti. Raul Fernandez e Marco Bezzecchi, rispettivamente in pole position e secondo in griglia, si sono presentati appaiati alla staccata di curva 1 insieme a Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez, scattati rispettivamente dalla terza e quarta casella. Quattro piloti in parallelo non sono entrati e il domino è stato immediato. Bezzecchi, chiuso all'interno dalle due Ducati, ha dovuto raddrizzare la moto in due occasioni e nella seconda ha toccato la Aprilia del poleman spagnolo, mandando entrambi nella ghiaia.
La gara dei due alfieri di Noale è durata pochi metri. Bezzecchi ha commentato l'accaduto senza cercare colpevoli: «È stato un incidente di gara, non ho nulla da dire a Raul». Il pilota romagnolo ha poi spiegato la dinamica con lucidità: «Quando ho visto che Marc e Diggia stavano lasciando i freni, ho dovuto rialzare la moto per due volte. Purtroppo nella seconda ho sentito un contatto e sono scivolato». Fernandez, visibilmente contrariato, ha applaudito ironicamente il rivale al momento del rientro ai box.
Martin al comando, poi il calvario delle pressioni
Mentre i due piloti Aprilia finivano nella sabbia, Jorge Martin ha infilato tutti all'interno conquistando il comando della corsa. Lo spagnolo ha costruito un margine rassicurante su Marquez, arrivando a oltre un secondo e mezzo di vantaggio, e la vittoria sembrava saldamente nelle sue mani. A cinque giri dal termine, però, il rendimento della sua Aprilia è cambiato bruscamente. Il motivo è stato un allarme legato alla pressione della gomma anteriore, scesa al di sotto dei parametri minimi regolamentari.
Martin ha dovuto rallentare e lasciare strada a Marquez per evitare una penalità di otto secondi, provando a restare nella scia del rivale per riscaldare lo pneumatico. «C'è stato un errore nella gestione della pressione», ha ammesso lo spagnolo. «Ho cercato di spingere ancora di più per scaldare la gomma, ma non ci sono riuscito. Ho dovuto lasciar passare Marc a cinque giri dalla fine».
L'errore che costa il podio
Nel finale Martin ha provato a ricostruire il margine perduto, ma al penultimo giro è andato largo alla staccata, uscendo dalla traiettoria e perdendo due posizioni a favore di Ai Ogura e Fabio Di Giannantonio. Il pilota madrileno ha chiuso quarto, fuori dal podio, mentre il giapponese dell'Aprilia Trackhouse e il romano della VR46 completavano il podio alle spalle di Marquez. «Potevo ancora attaccare nell'ultimo giro, ma ho commesso un errore», ha riconosciuto Martin. «Proprio come io sbaglio, anche la squadra a volte sbaglia, e siamo qui per vincere e perdere insieme».
Marquez ringrazia e vola in testa
Per Marquez si tratta dell'ottava vittoria stagionale in una gara breve, la ventitreesima in carriera nella specialità. Il pilota della Ducati, partito dalla quarta posizione in griglia dopo una qualifica chiusa alle spalle di Martin, ha saputo capitalizzare ogni occasione, raccogliendo ben più di quanto le premesse lasciassero sperare su una pista che sembrava cucita su misura per le Aprilia. Alle sue spalle, la classifica si comprime: Bezzecchi resta terzo ma scivola a 59 punti di ritardo, mentre Pedro Acosta e Ai Ogura sono separati da una sola lunghezza nella corsa al quarto posto.
Nella classifica costruttori la Ducati mette la freccia sull'Aprilia con tre punti di margine, mentre la Casa di Noale mantiene un cospicuo vantaggio nella graduatoria a squadre.
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