Calze, uncinetto e gonne: le tendenze della primavera estate 2027 da Milano

Calze, uncinetto e gonne: le tendenze della primavera estate 2027 da Milano
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   La primavera estate 2027 vista sulle passerelle milanesi si porta dietro una domanda precisa: che cosa resta del guardaroba quando il caldo diventa il vero regista della stagione? Le risposte arrivate dalla Settimana della Moda, che ha occupato Milano dal 22 al 27 settembre 2026, raccontano di tessuti leggerissimi, trafori, spacchi e una serie di capi pensati per far circolare l'aria. Non è un caso che tra gli ospiti delle sfilate si siano visti infradito e short di jeans sfilacciati, segno di una città che ha attraversato la settimana con temperature tutt'altro che autunnali.

La gonna come ossessione pradaesca

Il primo grande segnale arriva da Prada, dove Miuccia Prada e Raf Simons hanno costruito l'intera collezione attorno a un solo capo: la gonna. Sessantatré look, nessun pantalone, nessun abito. La sfilata, presentata alla Fondazione Prada, è stata un esercizio di variazione sul tema: gonne midi e lunghe, plissettate, dritte, a trapezio, in pelle, in lana, in organza, con spacchi vertiginosi e chiusure in velcro. Il primo look ha dato subito il tono, con un reggiseno di pizzo nero abbinato a una gonna rosso scuro dal taglio profondo.

Raf Simons ha spiegato che l'interesse nasce dal fatto che le vecchie gonne di Prada non sembrano mai datate: forme insolite, materiali e dettagli permettono loro di restare attuali ben oltre la stagione in cui sono state create. Sopra, maglioni massicci, camicie lasciate sbottonate, giacche di pelle oversize e reggiseni in miniatura. L'effetto complessivo, come se le modelle si fossero vestite di fretta, è stato descritto da British Vogue come quello di una donna che esce di casa in corsa.

Calze protagoniste e sandali inaspettati

Se Prada ha scelto la gonna, Fendi ha puntato sulle calze. Maria Grazia Chiuri, al suo secondo prêt-à-porter per la maison, ha trasformato quello che normalmente è un accessorio in un elemento centrale del look. Le calze appaiono come estensione delle scarpe, portate con sandali a tacco, con modelli traforati e con versioni al polpaccio abbinate a décolleté. Il contrasto tra la delicatezza della calza e la struttura del sandalo costruisce un equilibrio tra romantico e urbano.

Accanto alle calze, la collezione presenta blazer strutturati, shorts in seta, pizzi e trasparenze che lasciano intravedere la lingerie, con una palette che alterna nero, menta, pesca e senape.

L'uncinetto e il ritorno del fatto a mano

Un altro filo conduttore della stagione è la lavorazione artigianale, con l'uncinetto che riemerge in diverse collezioni. Daniela Gregis ha costruito la sua primavera estate partendo dal bianco, con abiti e look increspati come carta indossabile, modellati sul corpo ma comunque definiti. È un'eleganza sperimentale e artigianale, frutto del Made in Italy contemporaneo. Anche Jil Sander, con Simone Bellotti alla direzione creativa, ha proposto un power dressing che a tratti cede a un tocco più giocoso: linee spostate, volumi che crescono, spruzzi di colore su cappotti e gonne neutre.

Il rigore sartoriale resta, ma viene scomposto.

Il Fuori Calendario e gli spazi della città

Accanto al calendario ufficiale, il Fuori Calendario si è consolidato come un polo di attrazione sempre più simile al Fuori Salone del Design Week. Andrea Brocca, Be Nina, Pecoranera, Saman Loira e Unknown Artisan si sono alternati con presentazioni e performance pensate per le loro collezioni. The Apartment, un vero appartamento vecchia Milano, ha ospitato il percorso pittorico di Fabio De Felice per una raccolta fondi a sostegno del CNMI Fashion Trust. Non solo passerelle, quindi, ma anche spazi domestici e ibridi dove la moda si mostra in formati diversi.

Max Mara ha aperto le sfilate di giovedì in via Piranesi con il suo rigore sartoriale, seguita da Genny e dalle ricerche di Phan Dang Hoang e Anteprima, mentre nel pomeriggio Alberta Ferretti ha portato in passerella la sua poesia fluida e femminile. Roberto Cavalli ha chiuso la giornata in piazza Vetra.

Il debutto da Moschino e la sfilata-parcheggio

Uno dei momenti più discussi della settimana è stato il debutto di Loris Messina e Simone Rizzo da Moschino. La location scelta, la terrazza del parcheggio dell'Unipol Dome di Santa Giulia, ha spiazzato parte degli addetti ai lavori. In passerella, o meglio sulla strada improvvisata sul tetto, hanno camminato circa 450 persone, mescolate ai modelli e mandate in senso contrario rispetto alla collezione. Bambini con i genitori, una ragazza incinta, un uomo con il cane, qualcuno con le piante legate alla bicicletta.

Gli abiti lavorano sul corpo come materia trasformabile: imbottiture che deformano fianchi e fondoschiena, gonne quasi ottocentesche, frange, t-shirt maschili con pettorali simulati. Il duo ha parlato di incarnazione, spiegando che il corpo può essere modellato come si faceva nell'Ottocento oppure trasformato. La scelta della location ha irritato qualcuno, ma è stata coerente con l'idea di disturbare le aspettative.

Elisabetta Franchi e il collant che diventa abito

Elisabetta Franchi ha ridefinito le proporzioni della sensualità invertendo i codici abituali. Il seno si nasconde, lasciando la scena a clavicole e spalle incorniciate da maxi blazer, mentre il collant viene trasformato da accessorio a capospalla: abito, gonna, top e persino guanto. La stilista, animalista convinta, ha inventato il Giaguarino, un motivo animalier che sembra un tatuaggio sottile sull'organza da calza e ritorna anche sulle paillettes trasparenti.

La pelle prende stampa anguilla, il pvc stampa coccodrillo, il jersey viene lavorato con drappeggi che cambiano la superficie e accompagnano il movimento. Accanto al nero più aggressivo entrano cammello, tabacco, nude, rosa e grigio mélange. La scarpa nuova della stagione, secondo la stilista, è l'olandese, laccato nei colori del raso di seta.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.