Proteste in Bangladesh: scontri tra studenti e governo
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Redazione Esteri
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Le proteste in Bangladesh, iniziate a causa delle nuove regole di assunzione nella pubblica amministrazione, hanno causato oltre 300 morti e più di 400 feriti. Gli studenti, che considerano le nuove regole discriminatorie, hanno organizzato manifestazioni che si sono trasformate in violenti scontri con la polizia.
La risposta del governo
Nonostante un'apertura da parte della Corte Suprema, il governo ha deciso di estendere il coprifuoco nel tentativo di controllare la situazione. La premier Sheikh Hasina, al potere dal 2009, è stata oggetto di critiche e richieste di dimissioni da parte dei leader dei movimenti studenteschi.
La violenza degli scontri
Gli scontri tra polizia e manifestanti sono stati particolarmente violenti, con l'uso di bastoni, coltelli e munizioni vere. Tra le vittime si contano almeno 14 agenti di polizia. In un episodio particolarmente grave, una stazione di polizia a Enayetpour è stata presa d'assalto e undici poliziotti sono stati uccisi.
Reazioni internazionali
La vicina India ha fortemente sconsigliato ai propri cittadini di recarsi in Bangladesh a causa della situazione instabile. La comunità internazionale osserva con preoccupazione gli sviluppi nel paese, sperando in una risoluzione pacifica del conflitto.




