Dichiarazioni dei redditi, i lavori che guadagnano di più in Italia
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Redazione Economia
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Dalle dichiarazioni dei redditi emerge che gli sportivi professionisti e alcune categorie di liberi professionisti si collocano ai vertici delle entrate dichiarate in Italia. L’analisi sui redditi dichiarati nel 2024, riferiti all’anno d’imposta 2023, realizzata dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, mette a confronto lavoratori dipendenti, autonomi, professionisti iscritti agli ordini e titolari di attività economiche.
I redditi più elevati tra sportivi e professionisti
Il confronto tra le diverse categorie mostra forti differenze nelle dichiarazioni fiscali. Tra i gruppi con i redditi medi più elevati compaiono gli sportivi professionisti, con valori che arrivano a circa 250mila euro, mentre tra i professionisti iscritti agli ordini spiccano i notai, con dichiarazioni superiori ai 164mila euro.
La fotografia restituita dal rapporto evidenzia il divario tra attività professionali molto specializzate e altre forme di lavoro autonomo. Le differenze dipendono dalle caratteristiche delle singole categorie, dal numero degli appartenenti e dalla struttura dei redditi dichiarati, che non è uniforme tra lavoratori dipendenti, professionisti e imprenditori.
Quando un'attività commerciale dichiara meno di un dipendente
Uno degli elementi che emerge dal confronto riguarda alcune professioni legate al commercio e ai servizi. Secondo l’analisi dei dati fiscali, in alcuni casi i redditi dichiarati da chi gestisce un’attività risultano inferiori a quelli di determinate categorie di lavoratori dipendenti.
Tra gli esempi citati nell’analisi dei dati figura il caso dei gioiellieri, con un reddito dichiarato inferiore rispetto a quello medio degli insegnanti. Un’altra differenza riguarda i ristoratori, i cui valori dichiarati risultano inferiori a quelli di alcune categorie di dipendenti pubblici, come gli addetti agli sportelli delle Poste.
Il confronto tra categorie professionali viene utilizzato per leggere la distribuzione dei redditi dichiarati e per evidenziare situazioni nelle quali il livello di responsabilità o la proprietà di un’attività non coincide automaticamente con un reddito fiscale più alto rispetto al lavoro dipendente.
Il quadro delle dichiarazioni fiscali analizzate dal rapporto
L’indagine di Itinerari Previdenziali utilizza le dichiarazioni dei redditi elaborate sulla base dei dati fiscali disponibili nel 2025 e relative all’anno d’imposta precedente. Il rapporto analizza le principali categorie di contribuenti italiani, distinguendo tra redditi da lavoro dipendente, pensione, attività autonome e altre fonti di reddito.
La rilevazione consente di osservare come la distribuzione dei redditi cambi profondamente tra settori diversi: alcune professioni ordinistiche presentano valori medi molto elevati, mentre altre attività economiche mostrano importi dichiarati più contenuti rispetto alle aspettative legate al tipo di mestiere svolto.
Il rapporto considera anche il peso dei diversi gruppi di contribuenti nella formazione del reddito complessivo dichiarato e nelle entrate fiscali, offrendo una lettura articolata delle differenze tra le categorie professionali presenti nel sistema italiano.
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