Leonardo Maria Del Vecchio, l'intervista da Fedez tra eredità bloccata e yacht in vendita
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Redazione Cultura e Spettacolo
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C'è un miliardario che, avendo a disposizione risorse praticamente illimitate per gestire la propria immagine, ha scelto di raccontarsi nel salotto digitale più pop del momento: il podcast di Fedez. Leonardo Maria Del Vecchio, quartogenito del fondatore di Luxottica, si è presentato ai microfoni di Pulp Podcast con una lunga intervista in cui ha alternato questioni finanziarie di peso enorme a confessioni personali che difficilmente un ufficio stampa tradizionale avrebbe approvato.
La faida sull'eredità
Il nodo principale riguarda la successione del padre Leonardo, scomparso nel 2022. Secondo la ricostruzione offerta dal figlio, non sarebbe l'intero patrimonio a essere congelato, ma una porzione decisamente minoritaria. «È un'eredità da 40 miliardi, bloccata per l'1%», ha dichiarato, spiegando che la disputa si concentra su un legato da 300 milioni destinato a una persona che il fondatore aveva voluto e che, a suo dire, «si merita di avere», oltre ad alcune proprietà immobiliari destinate alla madre Nicoletta Zampillo.
La situazione ha spinto alcuni eredi ad accettare l'eredità con beneficio d'inventario, una scelta che ha contribuito a bloccare la distribuzione dei dividendi di Delfin, la cassaforte lussemburghese che controlla il gruppo dell'occhialeria.
L'attacco a Milleri e il calo in Borsa
Nel corso della conversazione, Del Vecchio non ha risparmiato critiche a Francesco Milleri, amministratore delegato di EssilorLuxottica nonché presidente di Delfin. Il riferimento è al calo del titolo in Borsa, che l'imprenditore quantifica in un meno 50 per cento dai massimi.
«Lui che perde il 50% dovrebbe essere un attimo più teso, posto che è amministratore di una public company», ha affermato, rivendicando la decisione di aver lasciato gli incarichi operativi nel gruppo: «Non posso stare in un'azienda e mettere la faccia quando gli stipendi vengono bloccati, si affetta il prosciutto e un manager fa meno 50%». La sua lettura della fase attraversata dal colosso italofrancese è netta: «L'onda lunga di mio padre è finita. Dopo non c'è stata la visione adeguata».
Le confessioni personali
Accanto ai temi finanziari, l'intervista ha toccato corde più intime. Del Vecchio ha parlato del rapporto con il padre come di un legame segnato da una contraddizione: «Un uomo che ci ha dato tutto, non l'amore». Ha raccontato di essere stato mandato via di casa a diciotto anni, di aver affrontato un periodo buio in cui «il buio veniva colmato anche dalla droga», e di convivere ancora con una dipendenza da benzodiazepine legata all'insonnia. La svolta, ha detto, è arrivata con la figlia Bianca: «La mia notte è finita con Bianca».
Non sono mancate dichiarazioni destinate a far discutere, come il numero di donne con cui sostiene di essere stato e il ruolo attribuito a una canzone di David Bowie in molte di quelle conquiste.
La questione degli yacht
Capitolo a parte, ma non secondario, riguarda le imbarcazioni. Del Vecchio possiede due yacht che battono bandiera italiana e ha annunciato l'intenzione di venderne uno, rivolgendosi scherzosamente al pubblico del podcast: «Chi ci ascolta, se vuole fare un'offerta». Il motivo addotto non è di natura economica in senso stretto, ma legato ai costi di mantenimento della bandiera tricolore: «25 milioni di tasse solo per la bandiera, più 10 dell'altra barca», ha precisato, definendosi comunque «un patriota romantico» per la scelta di non ricorrere a registrazioni estere.
Tra le due imbarcazioni, una è il No Rush, megayacht di 72 metri costruito dai cantieri Admiral e disegnato da Giorgio Armani.
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