Papa Leone XIV: «La destra radicale non è cristiana. I timori sull'IA non sono fake news»

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella conferenza stampa sul volo che lo riportava da Metz a Roma, al termine del viaggio apostolico in Francia, Papa Leone XIV ha affrontato senza filtri i temi che stanno agitando il dibattito politico europeo e globale. Il Pontefice ha parlato della crescita dei partiti di estrema destra in Germania e altrove, delle preoccupazioni legate all'intelligenza artificiale e della corsa agli armamenti, offrendo una lettura che intreccia fede, politica e responsabilità morale.

La posizione sulle formazioni di estrema destra

«La crescita dei gruppi di estrema destra» in Germania e in altre parti d'Europa e del mondo, ha detto Leone XIV, vede «la comparsa di espressioni che combinano tali posizioni politiche con una certa forma di religiosità; una religiosità che, a giudizio non solo mio ma anche dei vertici delle Chiese cattolica e protestante in Germania, non rappresenta un'autentica espressione del cristianesimo».

Il riferimento, esplicito, è anche all'Alternativa per la Germania, formazione che nei sondaggi federali viene data stabilmente attorno al 28 per cento, con un vantaggio di sette punti sulla CDU/CSU. «Dobbiamo tornare ai valori del Vangelo», ha aggiunto il Pontefice, «che non si fondano sull'odio e sulla divisione, bensì sulla comprensione, sulla compassione e sull'accompagnamento».

Il tema non è nuovo nel dibattito ecclesiale tedesco. Già in primavera, il Comitato dei cattolici bavaresi aveva definito l'AfD «brutalmente ostile alla Chiesa e al cristianesimo», accusandola di usare la fede come uno strumento retorico mentre, sul piano concreto, persegue l'abolizione della tassa ecclesiastica e dei sussidi statali alle confessioni.

Il presidente della Conferenza episcopale tedesca, Wilmer, ha ribadito nei giorni scorsi che il nazionalismo etnico dell'AfD è incompatibile con il cristianesimo, pur invitando ad ascoltare le preoccupazioni di chi vota per quel partito.

Intelligenza artificiale, un problema da discutere

Sul fronte dell'intelligenza artificiale, il Pontefice ha preso posizione in modo netto, distinguendosi da chi, negli Stati Uniti, aveva liquidato i timori degli esperti come «bufale». «Ritengo che le preoccupazioni sollevate da molti esperti e specialisti di IA debbano essere prese sul serio», ha dichiarato Leone XIV. «Non credo si tratti di fake news, come alcuni hanno sostenuto nel tentativo di ottenere vantaggi finanziari o di altro tipo».

Il riferimento, senza nominarlo, è alle dichiarazioni di Donald Trump, che aveva definito le preoccupazioni sull'IA una «hoax».

Il Papa ha però precisato di non essere in stato di panico: «Se qualcuno mi chiedesse se sono in modalità panico, no, non lo sono. Dormo la notte», ha detto ai giornalisti, aggiungendo che il problema va affrontato con serietà: «Dobbiamo sederci e parlarne. Dire semplicemente "oh, non accadrà" e chiudere gli occhi non è probabilmente il modo più responsabile di procedere».

Nel suo primo documento maggiore, l'enciclica dedicata proprio all'IA, il Pontefice aveva già lanciato un appello a «disarmare» l'intelligenza artificiale per impedirle di dominare l'umano.

Il monito contro il riarmo e le guerre

Tornando sull'appello lanciato da Metz all'Europa, Leone XIV ha criticato senza mezzi termini la spirale delle spese militari. «Continuiamo ad armarci e a spendere ingenti somme per quell'enorme industria militare: un'industria da cui pochi eletti traggono enormi profitti promuovendo la guerra», ha affermato. «Eppure, quei miliardi di euro o di dollari potrebbero essere impiegati per risolvere problemi quali la fame nel mondo, l'emergenza abitativa, la disoccupazione».

Il Pontefice ha poi rivolto un pensiero diretto al conflitto tra Russia e Ucraina, esortando i leader a incontrarsi e dialogare: «Dobbiamo continuare a esortare i leader della Russia, dell'Ucraina e di altre nazioni a incontrarsi, a sedersi allo stesso tavolo, a dialogare e a cercare soluzioni a questi problemi, invece di insistere in guerre che non hanno più alcun senso».

Abusi nella Chiesa e prossimi viaggi

Sul tema degli abusi sessuali, il Papa non ha parlato di fenomeno «sistemico», come avevano fatto le vittime incontrate a Lourdes, ma ha riconosciuto che quando tali crimini si verificano all'interno della Chiesa assumono «un'ulteriore dimensione, poiché la vita di fede delle persone viene profondamente ferita e talvolta persino distrutta».

Quanto ai prossimi spostamenti, Leone XIV ha confermato di aver ricevuto un invito a visitare la Germania e di volervi andare, ma l'unico viaggio già in programma per il 2027 è quello in Corea del Sud, ad agosto, per la Giornata Mondiale della Gioventù.

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