Assassin's Creed Black Flag Resynced, il ritorno di Edward Kenway su Ps5 Pro questa estate

Assassin's Creed Black Flag Resynced, il ritorno di Edward Kenway su Ps5 Pro questa estate
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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Ci sono voluti tredici anni, e una paziente attesa costellata di voci e fugaci indiscrezioni, ma Edward Kenway sta finalmente per spiegare di nuovo le vele verso i porti dell'attualità videoludica.

Ubisoft ha infatti messo a punto una versione completamente ricostruita del suo celebre capitolo piratesco, battezzata Assassin's Creed Black Flag Resynced: un'operazione che, a giudicare dalla Corposa sessione di prova svolta a Parigi, si spinge ben oltre la semplice operazione di maquillage tecnologico per abbracciare una filosofia di "ricostruzione totale" dell'avventura originale.

Chi si aspettava un mero rifacimento estetico dovrà presto ricredersi, poiché il team di sviluppo guidato da Ubisoft Singapore ha gettato le basi del progetto sull'ultima iterazione dell'Anvil engine – lo stesso utilizzato per Assassin's Creed Shadows – per regalare al pubblico un'esperienza che rispetta la trama del 2013 ma la rilegge con occhi moderni.

L'impatto più immediato, come dimostrato da un recente video comparativo realizzato da ElAnalistaDeBits, riguarda ovviamente la resa grafica: dove l'originale del 2013 mostrava poligoni spigolosi e texture piatte, Resynced oppone una resa illuministica basata sul ray tracing globale e una caratterizzazione dei materiali che fa apparire il Mar dei Caraibi quasi come una destinazione turistica iperrealistica.

La versione per PlayStation 5 Pro, in particolare, beneficerà del supporto alla tecnologia PSSR (PlayStation Spectral Super Resolution) come confermato dal director Richard Knight, il quale ha sottolineato come il suo team stia lavorando per sfruttare al massimo le potenzialità della console di fascia alta per offrire una risoluzione e una fluidità superiori.

Un mare in tempesta di novità meccaniche e contenuti inediti

Se il comparto visivo rappresenta la vetrina, è sotto la scocca che *Resynced* cela le sue ambizioni più interessanti, lontane anni luce da una semplice rimasterizzazione.

Il combat system, ad esempio, è stato completamente stravolto per assecondare uno stile di gioco più fluido e reattivo: lasciandosi alle spalle la lentezza dei duelli basati sull'attesa del contrattacco, il nuovo sistema premia le parate perfette che aprono immediatamente le porte a spettacolari catene di esecuzioni, trasformando ogni scontro in una sorta di danza macabra e frenetica.

Anche le fasi stealth hanno ricevuto una cura quasi maniacale, introducendo la possibilità di accovacciarsi manualmente e un sistema di illuminazione dinamica che finalmente rende l'oscurità una vera alleata per il nostro assassino.

Una delle storture più criticate del titolo originale, ovvero il fallimento immediato delle missioni di pedinamento in caso di scoperta, è stata elegantemente rimossa: ora, se Edward viene beccato mentre origlia, il bersaglio reagisce in modo dinamico – attaccando o scappando – costringendo il giocatore a improvvisare senza dover ricaricare l'ultimo salvataggio.

La navigazione e le battaglie navali, cuore pulsante dell'epopea di Kenway, non sono state da meno.

La nave del protagonista, la Jackdaw, potrà contare su un arsenale rinnovato che include nuovi tipi di munizioni come le "Shrapnel barrels", capaci di lacerare le vele nemiche, e ufficiali reclutabili attraverso missioni secondarie inedite, ognuno dei quali sbloccherà abilità speciali come il fuoco di doppia bordata.

Accanto a tutto ciò, il titolo offrirà circa sei ore di contenuti narrativi freschi, tra cui nuove missioni che approfondiranno il rapporto con personaggi iconici come Barbanera e Stede Bonnet, senza dimenticare l'introduzione di tre nuovi ufficiali con storie personali e la possibilità di portare a bordo un animale domestico.

Tredici anni dopo, l'eredità di un pirata si scontra con la modernità

La sfida più grande per Ubisoft era mantenere intatto lo spirito di libertà e scoperta che rese celebre l'originale, aggiornandolo però a una sensibilità ludica contemporanea.

Da questo punto di vista, l'idea di eliminare gli schermi di caricamento durante l'esplorazione delle isole (grazie a una gestione fluida del passaggio da nave a terra) rappresenta un passo avanti significativo.

Durante la prova parigina di tre ore su PC, abbiamo potuto constatare come l'atmosfera piratesca sia stata preservata con cura certosina, a partire dalla colonna sonora affidata nuovamente a Woodkid per la campagna marketing, fino al ritorno del cast originale di voci registrato ex novo.

Sebbene Black Flag Resynced recuperi fedelmente la filosofia action-adventure del passato senza scivolare nei binari del GdR pesante che hanno caratterizzato gli ultimi episodi della serie, l'aggiunta delle nuove meccaniche di parkour (inclusi salti manuali e laterali) e l'uso di un "Observe Mode" potenziato rendono l'esplorazione della Kingston del XVIII secolo molto più dinamica e meno frustrante.

La decisione di abbandonare la componente moderna legata all'Animus, per focalizzarsi esclusivamente sulla parabola umana di Kenway, dimostra infine la volontà di Ubisoft di rendere questo remake un'esperienza autonoma e senza tempo, destinata tanto ai nostalgici quanto ai nuovi avventurieri che non ebbero modo di salpare nel 2013.

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