Ocon e la Haas pronti a sfidare il meteo a Spa, tra ricordi e incognite

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre la Formula 1 si prepara ad affrontare il Gran Premio del Belgio sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps, Esteban Ocon si appresta a vivere un ritorno carico di significati. Proprio qui, nel 2016, il francese esordì nel Circus con la modesta Manor, scrivendo il primo capitolo di una carriera che, nonostante alti e bassi, lo ha visto quasi sempre lottare nella top-10. Esclusa quella prima esperienza, infatti, Ocon ha collezionato piazzamenti a punti in ogni successiva apparizione, con un brillante 5° posto nel 2020 al volante della Renault. Un dato che, considerando le prestazioni spesso al di sotto delle aspettative della Haas, potrebbe rappresentare un’ambita rivalsa.

Il tracciato delle Ardenne, amatissimo dai piloti per le sue curve ad alta velocità e i repentini cambi di pendenza, nasconde però un’incognita ricorrente: il meteo. Anche quest’anno, nonostante il calendario estivo, le previsioni lasciano spazio al dubbio. La pioggia, che più volte ha trasformato le gare belghe in epiche lotte contro gli elementi, potrebbe ancora una volta entrare in scena, aggiungendo un ulteriore livello di imprevedibilità. Del resto, Spa ha scritto pagine indimenticabili proprio grazie alle avverse condizioni atmosferiche, come nel 1963, quando Jim Clark, partito ottavo per un guasto al cambio, dominò sotto l’acqua annichilendo avversari e paure.

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