Produzione industriale italiana: miglioramenti, ma il segno negativo persiste

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La produzione industriale italiana, nonostante un sensibile miglioramento rispetto ai mesi precedenti, continua a registrare un segno negativo, attestandosi a -0,6% su base annua. Un dato che, seppur nettamente superiore alle attese – le previsioni indicavano un -4,7% –, conferma una tendenza al ribasso ormai consolidata da due anni. A gennaio, l’indice destagionalizzato della produzione industriale ha segnato un aumento del 3,2% rispetto a dicembre 2024, un segnale positivo che, tuttavia, non basta a invertire la rotta.

Il quadro complessivo, infatti, rimane critico. Se si considerano gli effetti di calendario – a gennaio 2025 i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 del gennaio precedente –, l’indice generale mostra una diminuzione tendenziale dello 0,6%. Un calo che, seppur contenuto, si inserisce in un contesto di declino prolungato: sono ormai 24 i mesi consecutivi in cui la produzione industriale italiana registra un segno negativo rispetto all’anno precedente.

Tra i settori analizzati, spicca il calo mensile dell’energia, che segna un -3,4%, mentre si osservano incrementi per i beni strumentali (+4,1%), i beni intermedi (+4,0%) e i beni di consumo (+2,6%). Questi ultimi dati, seppur incoraggianti, non riescono a compensare il trend negativo che caratterizza il comparto industriale da tempo.

Il miglioramento rispetto a dicembre, quando la produzione industriale aveva toccato un preoccupante -7,1% su base annua – dato poi rivisto a -6,9% –, è indubbiamente significativo. Tuttavia, il fatto che il segno negativo persista, seppur in misura ridotta, lascia poco spazio all’ottimismo. La media del trimestre novembre-gennaio, infatti, rimane invariata rispetto ai tre mesi precedenti, confermando una stagnazione che fatica a essere superata.

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