Europei nuoto Parigi 2026, Quadarella vola in finale nei 1500: per la Misharina è già un'affermazione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È già tempo di fare sul serio, per Simona Quadarella, e la risposta della romana alle batterie dei 1500 stile libero non ha lasciato spazio a interpretazioni: 16'05"28, miglior tempo assoluto e un biglietto per la finale di venerdì sera che profuma già di conferma, dopo l'oro conquistato negli 800.

La 27enne, primatista europea della distanza, ha gestito la prova con l'autorevolezza di chi conosce ogni anfratto della vasca parigina, imponendo un ritmo che nessuna delle avversarie ha saputo replicare, e chiudendo con un margine di oltre tre secondi sulla diretta inseguitrice, la russa Kseniia Misharina, fermata dal cronometro sul 16'08"71.

La tedesca Isabel Gose, terza con 16'10"51, completa il terzetto di testa, ma è la giovane russa, diciassette anni, a rappresentare l'incognita più interessante in vista della finale, laddove la stanchezza e la gestione della gara potrebbero giocare un ruolo diverso rispetto alla tranquillità delle batterie.

La marcia di Quadarella e il nuovo volto russo

L'azzurra ha nuotato con una progressione costante, senza mai forzare oltre il necessario, eppure il tempo finale è di quelli che impongono rispetto e attenzione; la Misharina, dal canto suo, ha dimostrato di saper stare a contatto con la migliore, almeno per i primi mille metri, salendo poi leggermente di ritmo nel finale senza però riuscire a impensierire la leadership della campionessa romana.

La russa, che già ai Mondiali juniores aveva fatto parlare di sé, sembra destinata a diventare un'osservata speciale per il futuro del mezzofondo, ma per ora la sua presenza alle spalle di Quadarella rappresenta più un'indicazione di crescita che una minaccia immediata, considerando il divario cronometrico e l'esperienza della rivale.

La Gose, invece, ha faticato a tenere il passo delle prime due, accusando un ritardo che nella serata di venerdì potrebbe risultare difficile da colmare, soprattutto se l'italiana decidesse di alzare ulteriormente il ritmo nei primi ottocento metri, come già visto in altre occasioni.

Una mattinata azzurra tra conferme e brividi

La quarta giornata degli Europei di Parigi 2026 ha regalato all'Italia anche altre soddisfazioni, sebbene non tutte prive di pathos: oltre alla Quadarella, hanno staccato il pass per le semifinali Thomas Ceccon e Michele Lamberti nei 50 dorso, mentre tra le raniste sono approdate alla semifinale dei 200 rana Arianna Castiglioni e Martina Carraro, con la Angiolini che si è qualificata con un tempo solido ma senza eccessi.

Nel settore maschile, attenzione al percorso di Alessandro Ragaini nei 200 stile libero, dove il passaggio del turno è arrivato con il brivido per soli 24 centesimi, un margine che lascia intendere quanto il livello della competizione sia elevato e quanto ogni centesimo possa fare la differenza tra la partecipazione alla semifinale e l'eliminazione.

La 4x100 stile libero, invece, ha vissuto una mattinata amara, con il quartetto italiano fermato a un soffio dalla finale, un risultato che impone una riflessione sulla gestione delle staffette e sulla condizione atletica dei singoli componenti, chiamati a esprimersi al meglio in una specialità che richiede sincronia e velocità.

La finale dei 1500 e il palcoscenico di Parigi

L'appuntamento con la finale dei 1500 stile libero è fissato per venerdì sera, quando la piscina parigina ospiterà l'atto conclusivo di una gara che vede nella Quadarella la favorita indiscussa; la romana, reduce dall'oro negli 800, ha già dimostrato di sapersi esprimere ai massimi livelli anche in questa distanza, come testimoniano il primato europeo e le prestazioni messe in fila negli ultimi due anni.

La Misharina, con i suoi 16'08"71, rappresenta la novità più intrigante del lotto, ma l'esperienza della 27enne azzurra e la sua capacità di dosare le energie nel corso della gara potrebbero rivelarsi decisive, specialmente se la russa dovesse tentare un allungo nei metri centrali della competizione.

La finale, che si preannuncia come un confronto tra la maturità tecnica di Quadarella e l'entusiasmo della giovane russa, sarà anche l'occasione per verificare le reali condizioni della tedesca Gose, che in passato ha saputo mettere in difficoltà l'italiana in alcune occasioni, pur non riuscendo a superarla in termini di continuità prestazionale.

Il clima a Parigi è quello delle grandi occasioni e il pubblico, sempre attento alle sfide del mezzofondo, si prepara a vivere una serata che potrebbe regalare nuovi capitoli alla storia del nuoto europeo, con l'Italia che punta a confermare il proprio ruolo di protagonista assoluta.

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