Caro Papa, preghiamo per te: l'abbraccio dei bambini al Pontefice ricoverato
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Redazione Salute
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Migliaia di disegni, lettere e preghiere stanno giungendo al Pontificio Comitato per la Giornata mondiale dei bambini, un gesto spontaneo che, pur sorprendendo per la sua vastità, non può che apparire naturale. I bambini, da sempre al centro dell’attenzione di papa Francesco, hanno risposto con affetto e semplicità alla notizia del ricovero del Pontefice, dimostrando una vicinanza che va oltre le parole. Bergoglio, da anni impegnato in iniziative che mettono i più piccoli al primo posto, ha ricevuto così un segno tangibile di quell’amore che ha saputo coltivare con gesti concreti e parole sincere.
Intanto, al Policlinico Gemelli di Roma, prosegue il nono giorno di degenza per il Papa, ricoverato dal 14 febbraio 2025 a causa di una polmonite bilaterale. La sala stampa della Santa Sede ha confermato che «papa Francesco ha riposato bene», ma ha anche ribadito che la situazione rimane grave, con il rischio di sepsi ancora presente. I medici, rispettando la volontà del Pontefice di comunicare sempre con trasparenza, hanno sottolineato che, nonostante non sia in pericolo di vita immediato, le sue condizioni richiedono estrema cautela.
Il professor Sergio Alfieri, a capo dell’equipe medica che segue Bergoglio, ha fornito un aggiornamento dettagliato, spiegando che il Papa, pur rispettando l’«assoluto riposo» prescritto, ha voluto far pubblicare il testo che avrebbe pronunciato durante l’Angelus. Un gesto che dimostra la sua determinazione a non interrompere completamente il dialogo con i fedeli, nonostante le difficoltà fisiche.
Le voci che circolano in Vaticano, alimentate da chi specula sulle dimissioni del Pontefice, sembrano però distanti dalla realtà. Papa Francesco, che ha sempre mostrato una straordinaria resilienza, continua a guidare la Chiesa anche dalla sua stanza d’ospedale, mantenendo un legame forte con il mondo esterno. I disegni dei bambini, che ritraggono abbracci e preghiere, rappresentano forse il simbolo più autentico di questa connessione, un ponte tra il letto di un ospedale e il cuore di chi, in ogni angolo del pianeta, lo sente vicino.




