Il procione impagliato di Haaland, il souvenir texano che fa il giro del web
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Non è un trofeo, né una medaglia, eppure Erling Haaland ha attirato su di sé i riflettori più per questo oggetto che per le sue giocate in campo. Il centravanti della Norvegia, fresco di eliminazione ai quarti di finale dei Mondiali per mano dell’Inghilterra (il punteggio di 1-2 ha chiuso la corsa degli scandinavi), è tornato a casa con un compagno di viaggio quanto meno insolito. Mentre scendeva dall'aereo a Oslo, infatti, il calciatore è apparso con in braccio un procione impagliato, intento a bere tequila, scatenando perplessità e ilarità tra i presenti e, a seguire, sui social network.
Un saluto particolare per i tifosi
La scena, ripresa dalle telecamere della tv norvegese, ha immediatamente catturato l'attenzione del pubblico. Mentre i compagni di squadra si preparavano a lasciare l'aeroporto, Haaland camminava con il suo strano souvenir ben in vista, quasi a volerlo mostrare a tutti. L'attaccante non ha perso tempo e ha coinvolto i suoi fan in un gioco, lanciando un sondaggio sui suoi profili social per decidere il nome da dare al procione. Tra le opzioni proposte spiccano "Cowboy", "Ranger" e "Tex", nomi che evocano chiaramente l'atmosfera western della città texana dove è stato acquistato.
Il bottino di Dallas
Durante la sua permanenza a Dallas, Haaland si era già dilettato in una serie di acquisti tipici della cultura locale, come stivali texani, cappelli da cowboy e giacche da hockey. Tuttavia, il pezzo forte della sua collezione è senza dubbio questo "Whiskey Raccoon", un procione imbalsamato che sorregge una bottiglia di whisky, il cui valore si aggirerebbe intorno ai 750 dollari. Un souvenir decisamente fuori dal comune, che ha spinto molti utenti a cercare informazioni su questo misterioso oggetto, contribuendo a farne un vero e proprio fenomeno virale.
La sconfitta e le polemiche
La partita che ha sancito l'eliminazione della Norvegia non è stata esente da polemiche. Il pareggio firmato da Bellingham, che ha poi aperto la strada alla rimonta inglese, è nato da una situazione controversa: un rinvio del portiere norvegese che, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe toccato il cavo della spidercam, alterando la traiettoria del pallone. Un episodio che ha alimentato il dibattito tra gli appassionati, ma che non ha certamente spento l'ironia e lo spirito scanzonato del suo attaccante di punta.
Mentre la squadra lasciava il torneo, Haaland si è presentato all'aeroporto come se avesse vinto un trofeo, anche se di natura molto particolare.
Il suo gesto, tra il bizzarro e il simpatico, ha regalato un momento di leggerezza in un contesto di delusione sportiva, dimostrando ancora una volta come il calciatore norvegese sia capace di fare notizia tanto per le sue prestazioni quanto per il suo carisma fuori dal campo. Il procione imbalsamato, da semplice souvenir, è diventato così il simbolo di un rientro a casa tutto da ricordare.




