L'Italia verso i mondiali 2026, con Haaland e Norvegia sul percorso
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Redazione Sport
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La qualificazione ai Mondiali 2026, che si disputeranno tra Messico, Stati Uniti e Canada, non sarà una passeggiata per l’Italia. Dopo l’eliminazione dalla Nations League per mano della Germania – sconfitta 1-0 all’andata e pareggio 3-3 al ritorno –, gli Azzurri si ritrovano nel Girone I, dove ad attenderli ci sono Norvegia, Israele, Estonia e Moldavia. Un gruppo che, almeno sulla carta, riserva un ostacolo principale: la Norvegia di Erling Haaland, Martin Ødegaard e Alexander Sørloth, capace di mettere in difficoltà qualsiasi difesa.
Se l’Italia occupa il nono posto nel ranking Fifa, ben distante dalla Norvegia (43esima), le altre avversarie sembrano più abbordabili. Estonia e Moldavia, rispettivamente 123esima e 151esima, hanno già mostrato i loro limiti perdendo la prima giornata contro norvegesi e israeliani. L’Estonia, in particolare, pur promossa dalla Lega D alla C della Nations League nel 2023, ha subito due nette sconfitte (3-0 in entrambi gli incontri) dalla Svezia, unica squadra di livello del suo gruppo.
Per Luciano Spalletti, chiamato a guidare la Nazionale verso la qualificazione, il compito è chiaro: evitare sorprese contro le formazioni più modeste e gestire al meglio gli scontri diretti con la Norvegia, la cui linea d’attacco rappresenta la minaccia più concreta. Il calendario, che prenderà il via il 6 giugno, offrirà poco margine per errori, anche se il percorso – fatta eccezione per i norvegesi – appare meno insidioso rispetto a quello di altre nazionali.




