Gomorra - Le origini sbarca a Milano con un viaggio nel tempo in piazza Gae Aulenti

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La città meneghina, che pure ha una sua solida tradizione narrativa in fatto di criminalità, si prepara a un insolito tuffo negli scenari partenopei di fine anni Settanta. Sky e NOW, infatti, hanno allestito un'installazione immersiva in piazza Gae Aulenti, la quale – da venerdì 23 a domenica 25 gennaio – trasformerà lo spazio simbolo della Milano contemporanea in un portalettere temporale. Il fulcro dell’operazione, concepita per celebrare l’uscita del prequel “Gomorra - Le Origini”, sarà un gigantesco televisore a tubo catodico, oggetto-icona di quell’epoca precisa. Chiunque potrà avvicinarsi e, attraversandolo fisicamente, ritrovarsi proiettato all’interno di una scena della serie, resa viva dall’intelligenza artificiale generativa, diventando così parte attiva di quel racconto. Un’esperienza che mira a far calare il visitatore nel clima sociale e visivo di una Napoli lontana, quella in cui muove i primi passi un giovanissimo Pietro Savastano.

Un successo che parte dai dati d’ascolto

L’iniziativa milanese arriva nel momento in cui la serie, stando ai numeri diffusi, conferma di aver agganciato stabilmente il suo pubblico. I primi due episodi della produzione Sky Original hanno già totalizzato, in Total Audience, una media di 734 mila spettatori, un dato che evidenzia una curva in crescita. La permanenza davanti allo schermo, parametro cruciale per valutare l’effettivo coinvolgimento, risulta particolarmente robusta, al punto da superare – come sottolineano le analisi – quella registrata da altre fiction di peso storico. È il segno che l’universo narrativo creato anni fa conserva intatta la sua forza attrattiva, anche quando decide di esplorare le radici, spingendosi indietro nel tempo per raccontare le origini di dinamiche di potere e legami destinati a segnare il futuro.

Le interpreti raccontano la genesi dei personaggi

Parte del merito di questo riscontro positivo va senza dubbio alla cura nella costruzione dei caratteri, specialmente di quelli che il pubblico già conosce nelle versioni mature. Tullia Venezia e Fabiola Balestriere, alle prese con le giovani versioni di Imma Ajeta e Annalisa “Scianel” Magliocca, hanno affrontato il delicato compito di mostrare l’embrione di donne poi diventate pilastri della saga. In varie interviste, le attrici hanno spiegato il loro approccio, soffermandosi sul processo di trasformazione necessario per incarnare personaggi così carichi di aspettative, studiandone le posture, le vocalità e i moti interiori ben prima che la storia nota li plasmasse definitivamente. Un lavoro minuzioso, il loro, che contribuisce a dare spessore e credibilità a questo viaggio alle fonti della complicata geografia umana di Gomorra.

Tra eventi e performance live

L’evento milanese non sarà solo un’esperienza audiovisiva individuale, ma prevede anche momenti di spettacolo dal vivo. Sabato 24, infatti, la piazza ospiterà il concerto del vincitore dell’ultima edizione di Sanremo Giovanni, artista che ha poi partecipato anche a X Factor 2023, aggiungendo così un tassello di attualità musicale alla cornice retro. La giornata di venerdì, invece, sarà dedicata all’incontro con alcuni dei volti della serie, con la presenza attesa sul luogo di Luca Lubrano, insieme proprio a Tullia Venezia e Fabiola Balestriere, offrendo agli appassionati un’ulteriore occasione di contatto con quel mondo fiction che, ormai, travalica costantemente lo schermo per insediarsi nell’immaginario collettivo.

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