Maria Grazia Chiuri, il ritorno a Fendi e una nuova era per la maison
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Con parole che riecheggiano la storia e la tradizione, Maria Grazia Chiuri ha segnato il suo ritorno a Fendi, una casa che conosce profondamente e nella quale si è formata professionalmente. “È con onore e gioia che torno da Fendi, dove ho avuto il privilegio di formarmi sotto la guida delle fondatrici, le cinque sorelle”, ha dichiarato la stilista, tratteggiando con puntualità quella saga familiare che è la maison romana, fondata cent’anni fa da Adele Casagrande ed Edoardo Fendi e divenuta un incubatore di estro e artigianato. Un luogo, come lei stessa ha ricordato, che è stato una fucina di talenti e il punto di partenza per molti creativi, grazie alla straordinaria capacità delle cinque donne di nutrire generazioni di visioni e competenze, legando indissolubilmente il destino della famiglia a quello della moda.
La nomina e la visione di Lvmh
La maison ha ufficializzato la nomina di Maria Grazia Chiuri a Chief Creative Officer, una scelta che pone fine al mandato ad interim di Silvia Venturini e che segna l’inizio di un nuovo capitolo stilistico. Bernard Arnault, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Lvmh, ha affermato che la stilista “è uno dei più grandi talenti creativi nella moda oggi”, esprimendo soddisfazione per la sua decisione di tornare a esprimere la sua creatività all'interno del gruppo. La sua prima collezione per Fendi, quella per la stagione Autunno/Inverno 2026-2027, sarà presentata a Milano il prossimo febbraio, un appuntamento molto atteso che definirà le coordinate del suo percorso.
Un percorso che si chiude con un ritorno
L’annuncio rappresenta, più di un semplice cambio al vertice, un significativo ritorno alle origini per Maria Grazia Chiuri, che riabbraccia la casa di moda dove la sua brillante carriera ha avuto inizio. Nata a Roma nel 1964 e formatasi presso l’Istituto Europeo di Design, la stilista ha costruito la sua reputazione proprio all’interno degli atelier di Fendi, assorbendo quei principi di artigianalità e innovazione che hanno caratterizzato la sua successiva parabola professionale. Un ciclo che si chiude, dunque, riportando una delle figure più rappresentative della moda contemporanea nel luogo che l’ha plasmata.
L’estetica personale come dichiarazione d’intenti
Ogni nuova fase professionale, per Maria Grazia Chiuri, ha coinciso con un’evoluzione nel suo beauty look, un aspetto che lei stessa ha sempre curato con particolare attenzione. Le sue trasformazioni, da Valentino a Dior fino a questo recente approdo, sono state sempre coerenti con un’estetica solida, consapevole e profondamente femminile, utilizzando trucco e capelli non solo come ornamento ma anche come strumenti di espressione identitaria. In un sistema spesso ossessionato dalla performance estetica, lei ha costantemente preferito la coerenza, la maturità e un’intelligenza visiva che va oltre le semplici tendenze del momento.




