Dior affida a Jonathan Anderson la direzione creativa unica, una svolta storica
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La maison francese ha ufficializzato ciò che da settimane circolava come un segreto di Pulcinella: Jonathan Anderson, già direttore artistico della linea uomo dal aprile 2025, assumerà il controllo completo delle collezioni Dior, diventando il primo creativo a guidare contemporaneamente donna, uomo e haute couture. Un passaggio epocale, che segna la fine dell’era di Maria Grazia Chiuri, la stilista italiana che ha lasciato il marchio con un commiato definito "straordinario", senza però aggiungere dettagli sulle ragioni della separazione.
Anderson, nordirlandese di 40 anni, non è nuovo a incarichi di prestigio. Oltre al suo ruolo a Dior, continua a guidare il suo brand, J.W. Anderson, dimostrando una rara capacità di bilanciare visione personale e rispetto per il dna delle grandi maison. La sua nomina, del resto, non sorprende chi lo segue da tempo. Quella frase pronunciata anni fa durante un’improvvisata intervista in taxi – «Into the future» – non era un semplice slogan, ma l’anticipazione di un approccio che oggi lo porta a scrivere un nuovo capitolo per uno dei marchi più iconici di Lvmh.
La scelta di unire sotto un’unica direzione le linee uomo e donna riporta Dior alle origini, quando Christian Dior stesso disegnava per entrambi i mondi. Una mossa che, al di là del valore simbolico, risponde a logiche di mercato sempre più orientate verso una moda genderless. Anderson, del resto, ha già dimostrato di saper coniugare tradizione e sperimentazione, come dimostrano le sue ultime collezioni maschili per il brand, accolte con entusiasmo dalla critica.




