Conegliano vince il primo atto della finale scudetto contro Milano, trascinata da Haak
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Redazione Sport
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L’Imoco Conegliano ha conquistato la prima gara delle finali scudetto di volley femminile, imponendosi 3-1 sulla Vero Volley Milano in un Palaverde esaurito e carico di tensione. I parziali (25-17, 24-26, 25-21, 25-13) raccontano una partita combattuta, ma con un finale senza appello, in cui le pantere hanno dimostrato una superiorità tattica e fisica che ha lasciato poco spazio alle ambizioni delle milanesi.
La sfida, attesa e vibrante, ha visto protagoniste le due squadre più forti del campionato, con Milano che ha cercato di reagire dopo un primo set dominato dalle venete. Il secondo parziale, vinto ai vantaggi (24-26), aveva riaperto la partita, ma nel terzo e soprattutto nel quarto set, Conegliano ha alzato ulteriormente il ritmo, chiudendo con un netto 25-13 che ha spezzato ogni resistenza.
Isabelle Haak, eletta MVP dell’incontro, è stata decisiva con 27 punti, confermandosi come l’arma in più per le gialloblù. Dall’altra parte, Paola Egonu ha cercato di trascinare la sua squadra, segnando ben 33 punti, ma senza ricevere abbastanza supporto dalle compagne. Un’altalena di emozioni, con momenti di grande equilibrio, ma anche fasi in cui Conegliano ha mostrato una marcia in più, frutto di un gioco più organico e di una difesa impeccabile guidata da Monica De Gennaro.
Milano, che pure aveva iniziato bene con un parziale di 3-7 nel primo set, ha perso colpi nel finale, pagando forse l’eccessivo affidamento a Egonu e qualche incertezza nel ricevere. La squadra di Lavarini, pur combattiva, non è riuscita a mantenere la stessa intensità, mentre Conegliano – con Zhu Ting a contribuire con 17 punti – ha gestito con freddezza i momenti chiave.
Quello di ieri è stato il tredicesimo successo consecutivo delle pantere contro Milano negli ultimi due anni, un dato che pesa psicologicamente in una serie che si annuncia ancora lunga. La finale, giocata con ritmo e tecnica elevati, ha confermato lo spettacolo che queste due formazioni sanno regalare, ma ha anche ribadito la difficoltà di Milano nel trovare una soluzione alla macchina da guerra di Santarelli.




