Conte spegne il ‘campo largo’, “Non esiste più, non affiancherò M5S a Renzi”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   ROMA – “Nel momento in cui il Movimento 5 Stelle dice ‘qui si è aperta una ferita’ con questa bomba esplosiva che viene messa in questo campo largo che non esiste più, lo certifichiamo questa sera, abbiamo da parte del Pd e della sua segretaria un problema politico vero e serio”. Con queste parole, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha dichiarato la fine del cosiddetto "campo largo" durante la trasmissione Porta a Porta su Rai Uno.

Conte ha sottolineato che non c'è la consapevolezza da parte del gruppo dirigente del Pd che esiste un problema serio, evidenziando come la ferita aperta con Italia Viva renda impossibile continuare con l'alleanza. “Non sono disponibile ad affiancare il simbolo del M5S a quello di Renzi, che si è sempre distinto per distruggere e rottamare”, ha affermato Conte, ribadendo la sua posizione di netta separazione da Italia Viva.

Le dichiarazioni di Conte arrivano in un momento delicato per la politica italiana, con le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Umbria all'orizzonte. La rottura con Italia Viva, secondo Conte, è definitiva e non lascia spazio a ripensamenti. “Il campo largo non esiste più”, ha ribadito il presidente del M5S, certificando la fine di un'alleanza che, a suo dire, non ha più ragione di esistere.

La risposta della segretaria del Pd, Elly Schlein, è stata di non voler fare polemiche, ma Conte ha insistito sul fatto che c'è qualcosa che non va se il gruppo dirigente del Pd non riconosce la gravità della situazione.

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