Lisa Vittozzi vince l’inseguimento di Otepää, Minkkinen batte Jeanmonnot nella volata per il podio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La campionessa olimpica in carica della specialità, l’italiana Lisa Vittozzi, ha offerto una prova di forza straordinaria sulle nevi estoni di Otepää, imponendosi nell’inseguimento femminile valido per l’ottava tappa della Coppa del Mondo 2025. Partita con soli tre secondi di ritardo dalla francese Julia Simon, vincitrice della sprint di venerdì, l’azzurra ha gestito con intelligenza e sangue freddo i primi due poligoni a terra, nei quali entrambe hanno commesso un errore, saldando il duello in testa alla gara. È stato il primo poligono in piedi a spezzare l’equilibrio: la Simon, forse troppo sicura della sua superiorità sciistica, ha forzato i tempi ma ha mancato due bersagli, consegnando di fatto la gara alla Vittozzi, che invece ha infilato cinque piombi perfetti ed è ripartita con un vantaggio che nessuna avrebbe più colmato.

La 31enne sappadina, nonostante un ultimo errore al poligono finale che le è costato un giro di penalità, ha amministrato le residue energie e tagliato il traguardo in 33 minuti, 33 secondi e 7 decimi, con un margine rassicurante di oltre ventisei secondi sulla prima delle inseguitrici. Dietro di lei, la volata per le posizioni d’onore ha regalato emozioni fino all’ultimo metro: la finlandese Suvi Minkkinen, partita con un ritardo di oltre un minuto ma precisa al tiro con un solo errore, ha prodotto una rimonta poderosa, andando a prendersi la seconda piazza proprio sul traguardo, beffando la francese Lou Jeanmonnot per appena sette decimi di secondo.

Il duello per la classifica generale infiamma la vigilia di Oslo

La Jeanmonnot, leader indiscussa della classifica generale di Coppa con la pettorina gialla, ha optato per una tattica prudente, conscia della posta in palio. Con un solo bersaglio mancato ai piedi, la francese ha controllato la corsa senza strafare, limitando i danni in ottica classifica generale e chiudendo con un terzo posto che, alla vigilia della tappa finale di Oslo-Holmenkollen, vale oro. Il suo vantaggio sulla Minkkinen, indomabile rivale nella corsa al piccolo globo di specialità, resta ampio, con 201 punti di margine quando ne saranno assegnati ancora 270, ma la finlandese ha dimostrato a Otepää di poter competere ad altissimi livelli anche sotto pressione, andando a prendersi la seconda piazza nella graduatoria dell’inseguimento.

Crollo Simon e prestazioni altalenanti per le altre azzurre

Ben diversa la sorte toccata a Julia Simon: la francese, partita al comando e apparsa in controllo nella prima metà di gara, è letteralmente crollata nella fase calda della competizione. Ai due errori del primo standing ne sono seguiti tre nell’ultima serie in piedi, per un totale di sei bersagli mancati che l’hanno fatta sprofondare al nono posto finale, a un minuto e trentadue secondi dalla vincitrice, vanificando così il successo della vigilia. Per quanto riguarda le altre italiane, la prova di Michela Carrara è stata invece condizionata da un numero eccessivo di errori al poligono: un accumulo di imprecisioni che le è costato caro, facendola concludere la gara in cinquantacinquesima posizione, un piazzamento che non rispecchia le sue reali potenzialità e su cui sarà necessario lavorare in vista degli appuntamenti conclusivi della stagione.

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