Lisa Vittozzi vince l’inseguimento di Otepää, un mese dopo l’oro olimpico arriva un altro sigillo nella disciplina regina
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Redazione Sport
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A quasi un mese esatto da quel 15 febbraio che l’ha consegnata alla storia dello sport italiano con l’oro olimpico vinto ad Anterselva, Lisa Vittozzi è tornata a dettare legge nella sua specialità, l’inseguimento. La trentunenne di Sappada, infatti, si è imposta oggi nella penultima tappa di Coppa del Mondo a Otepää, in Estonia, confermando – qualora ce ne fosse ancora bisogno – di essere la biatleta più in forma del momento nel format che l’ha consacrata. Partita con il secondo pettorale, forte del piazzamento di ieri nello sprint, l’azzurra ha condotto una gara intelligente e paziente, aspettando il momento giusto per piazzare l’allungo decisivo. E quel momento è arrivato al poligono, come spesso accade in questo sport, quando la testa e la carabina sanno parlare la stessa lingua.
Le condizioni, va detto, non erano certo quelle ideali per cercare facili certezze: il vento, che soffiava impetuoso sull’impianto estone, ha mandato in crisi più di qualche avversaria, trasformando ogni singolo tiro in una scommessa con la propria tecnica e i propri nervi. Nella prima parte di gara, Vittozzi ha viaggiato spalla a spalla con la francese Julia Simon, con entrambe chiamate a scontare un errore a testa già nella prima serie a terra. È stato nel passaggio al tiro in piedi, però, che la musica è cambiata: la sappadina ha infilato cinque bersagli consecutivi con la precisione del cronometro, mentre la transalpina è scivolata nel giro di penalità, complice una serie di tentativi troppo frettolosi e mal calibrati. Da lì in poi, per Vittozzi è stata una cavalcata solitaria, con il vantaggio che si dilatava giro dopo giro, fino a toccare i 26 secondi sulla prima delle inseguitrici.
E mentre Lisa volava verso il traguardo, alle sue spalle si accendeva una lotta senza esclusione di colpi per le restanti posizioni del podio. La finlandese Suvi Minkkinen, che indossa il pettorale rosso di leader della disciplina, e la francese Lou Jeanmonnot, saldamente al comando della classifica generale di Coppa con la pettorina gialla, hanno dato vita a un duello emozionante, deciso solo all’ultima spinta sugli sci. Alla fine, è stata Minkkinen a spuntarla, piazzandosi seconda con 26 secondi e due decimi di ritardo e precedendo di appena sette decimi la stessa Jeanmonnot, brava comunque a confermarsi terza e a incrementare ulteriormente il suo vantaggio in graduatoria. Una volata per i gradini più bassi del podio che non ha scalfito la superiorità mostrata dall’azzurra, capace di chiudere con un solo errore nelle ultime tre serie e di presentarsi sulla linea d’arrivo con le braccia alzate, quasi stupita di non vedere nessuno alle proprie spalle.




