Il cielo è sempre più blu, il concerto per Rino Gaetano tra musica e polemiche
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Cinque ore di musica, un migliaio di luci blu accese a illuminare una piazza gremita e quindicimila persone che cantano a squarciagola i versi di "Ma il cielo è sempre più blu": potrebbe bastare questa immagine per raccontare l'evento che mercoledì 5 agosto ha portato in prima serata su Rai 2 e in simulcast su Rai Radio2 il concerto tributo a Rino Gaetano.
L'appuntamento, intitolato "Radio2 Live – Il cielo è sempre più blu" e andato in onda alle 21:20, ha trasformato piazza XV Marzo, nel cuore di Cosenza, in un palcoscenico per celebrare il cantautore calabrese a quarantacinque anni dalla scomparsa, avvenuta il 2 giugno del 1981 in un incidente stradale sulla via Nomentana, a Roma. L'evento, registrato lo scorso 12 giugno, è stato realizzato nell'ambito della collaborazione tra Regione Calabria, Calabria Film Commission e Rai Com, un'intesa che da tempo punta a valorizzare il territorio attraverso grandi produzioni mediatiche.
Un cast di artisti per un omaggio senza tempo
Sul palco, a condurre la serata, c'erano Ema Stokholma e Gino Castaldo, chiamati a fare da collante tra i numerosi artisti che si sono alternati per reinterpretare i brani del repertorio di Rino Gaetano. La scaletta, che ha mescolato generazioni e stili musicali diversi, ha visto la partecipazione di nomi come Noemi, Fabrizio Moro, Michele Bravi, Le Vibrazioni, Gabry Ponte, Sarah Toscano, Aiello, Eugenio in Via Di Gioia, Santamarea, Francamente, Serena Autieri, Senhit e Peppe Voltarelli.
Tra gli ospiti più attesi non poteva mancare Alessandro Gaetano, nipote del cantautore e frontman della band tributo ufficiale, che si è esibito insieme al resto degli artisti accompagnati dalla Radio2 Social Band, sotto la regia di Cristiano D'Alisera.
Un concerto che, come ha sottolineato Ema Stokholma durante la serata, è stato pensato come una festa collettiva, un'occasione per riappropriarsi della musica come strumento di gioia e condivisione, mentre Gino Castaldo ha ricordato la figura umana del cantautore, descrivendolo come un personaggio unico, generoso e "completamente pazzo", capace di prendere in giro tutto e tutti con la sua ironia tagliente.
La scelta di Cosenza e il malumore di Crotone
Se la serata ha saputo regalare momenti di forte impatto emotivo, non sono mancate le polemiche, in particolare legate alla scelta della location. L'evento si è tenuto a Cosenza, una città che con il cantautore crotonese ha un legame meno diretto, e ciò ha sollevato più di un malumore tra i cittadini di Crotone, la città natale di Rino Gaetano. Sui social, molti hanno gridato allo "smacco geopolitico", ritenendo che la Regione Calabria avrebbe dovuto organizzare l'omaggio nella città in cui il cantautore era nato e vissuto fino all'età di circa nove anni.
Una polemica che ha trovato una risposta netta e senza mezzi termini in Anna Gaetano, sorella di Rino, interpellata in merito dalla stampa. "Crotone non ha proprio nulla da recriminare", ha dichiarato con decisione, aggiungendo che la città "va al rallentatore e organizza eventi all'ultimo minuto". Una frase, quest'ultima, che rivela un rapporto complesso e segnato da anni di incomprensioni, alimentato dal fatto che la sorella del cantautore non si sente ascoltata dalle istituzioni locali quando si tratta di iniziative dedicate alla memoria del fratello.
Le parole di Anna Gaetano: critiche e ricordi personali
L'intervento di Anna Gaetano, classe 1944, non si è limitato a una critica, ma ha offerto uno spaccato delicato e personale. Ripercorrendo le tappe del rapporto tra Rino e la sua terra d'origine, ha ricordato l'affetto viscerale che il fratello provava per Crotone: "Lui, appena poteva, scappava a Crotone, faceva l'autostop, se necessario", ha raccontato, sottolineando che nonostante il trasferimento a Roma in giovane età, il legame con la Calabria non si è mai spezzato.
Tuttavia, la sorella ha anche confessato un suo distacco emotivo dalla città, lamentando un certo sfruttamento della figura del fratello da parte di "amici" che, a suo dire, nemmeno gli vanno a mettere un fiore al cimitero. A riprova di questo rapporto burrascoso, Anna ha riferito di non essere riuscita a vedere l'intero concerto in tv, addormentandosi a mezzanotte e mezza, ma ha comunque giudicato l'evento "molto bello".
Nel corso dell'intervista ha poi espresso il desiderio che le spoglie di Rino, attualmente al cimitero del Verano a Roma, possano essere traslate in un'altra area del camposanto, giudicando l'attuale collocazione in un posto "molto sporco".
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