Frode milionaria scoperta in Veneto: fondi europei del Pnrr coinvolti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella mattinata, la Guardia di Finanza di Venezia ha condotto un'ampia operazione per smantellare un'organizzazione sospettata di aver commesso una frode milionaria ai danni dell’Unione Europea sui fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). L'operazione ha coinvolto il Veneto e anche l'Austria.

Operazione e misure cautelari

Su richiesta della Procura Europea (EPPO), sono state eseguite misure cautelari nei confronti di 23 soggetti. Di questi, 14 sono stati posti agli arresti domiciliari, 8 sono stati rinchiusi in carcere e un individuo, un commercialista, è stato sottoposto all’interdizione dalla professione. L'ordinanza di misure cautelari personali è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta del procuratore europeo delegato dell'ufficio di Venezia.

Sequestri preventivi

Inoltre, sono in corso sequestri preventivi per oltre 600 milioni di euro. Questi sono stati eseguiti dai finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Venezia e del nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie, con il supporto del servizio centrale investigazione criminalità organizzata e del nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche.

Arresto di Maurizio De Simone

Nel corso dell'operazione, Maurizio De Simone, il garante dimissionario del trust arancione, è stato arrestato. La Guardia di Finanza si è presentata nella sede della Pistoiese di via delle Olimpiadi per un’imponente operazione. De Simone sarebbe stato arrestato in merito ad un’indagine che riguarderebbe i fondi europei del PNNR.

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