The Sinking City 2, le prime recensioni premiano il coraggio di Frogwares
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Lo studio ucraino Frogwares, nonostante le oggettive difficoltà legate al contesto in cui opera, ha portato a termine la sua scommessa più ambiziosa. The Sinking City 2 è disponibile da oggi, 18 agosto 2026, su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, e le prime valutazioni della critica e del pubblico sembrano confermare la bontà della scelta operata dagli sviluppatori.
Il titolo, che abbandona le coordinate del primo capitolo per abbracciare in maniera più decisa i canoni del survival horror, sta raccogliendo consensi sia per l'atmosfera che per l'impostazione ludica, con un punteggio complessivo di 81 su OpenCritic che testimonia un gradimento diffuso.
Un cambio di rotta che paga
Il passaggio da un impianto investigativo a uno votato alla pura sopravvivenza, una scelta che comportava inevitabilmente dei rischi, sembra aver giovato al progetto. The Sinking City 2 si presenta come un survival horror in terza persona che non nasconde le sue ispirazioni, attingendo a piene mani dalla tradizione del genere per costruire un'esperienza solida e ben ritmata.
La decisione di limitare gli elementi deduttivi, rendendoli peraltro opzionali, ha permesso a Frogwares di concentrarsi su meccaniche più consolidate, come la gestione di un inventario limitato e un sistema di combattimento che richiede cautela e precisione, elementi che ricordano da vicino i grandi classici del filone. Il coraggio di aver cambiato formula, come dichiarato dall'head of publishing Sergiy Oganesyan, sembra essere stato ripagato da un'accoglienza che premia l'approccio "horror-first" del team.
Ambientazione e protagonista
La storia ci porta nella città di Arkham, una versione lovecraftiana dell'America degli anni Venti, ormai devastata da un'inondazione soprannaturale che l'ha ridotta a un dedalo di strade allagate e palazzi in rovina. In questo scenario apocalittico, vestiamo i panni di Calvin Rafferty, un avventuriero dell'occulto che, dopo un rituale finito male, si trova a dover salvare la sua compagna Faye da uno stato comatoso.
Il gioco propone un'esperienza che bilancia esplorazione a piedi e in barca, combattimenti contro creature eldritch e una serie di enigmi ambientali, il tutto in una cornice narrativa autonoma che non richiede la conoscenza del primo capitolo per essere apprezzata. L'ambientazione, cupa e claustrofobica, contribuisce in maniera sostanziale a creare quella tensione che è il motore di ogni buon survival horror.
L'accoglienza e il contesto di sviluppo
L'accoglienza del pubblico, fin dalle prime ore, è stata entusiasta: su Steam il 95% delle recensioni è positivo, mentre su PSN il gioco ha raggiunto un punteggio medio di 4,95 su 5. Un risultato notevole, se si considera il contesto particolarmente complesso in cui il titolo è stato sviluppato. Il team di Frogwares, che in larga parte si trova in Ucraina, ha dovuto fare i conti con l'instabilità e le difficoltà legate al conflitto in corso, fattori che hanno inevitabilmente influenzato il ciclo di produzione.
Nonostante ciò, lo studio ha scelto di fissare un prezzo di lancio inferiore alla media del genere, con la Standard Edition a 49,99 euro, una decisione motivata dalla volontà di rendere il gioco più accessibile a un pubblico più ampio. Un ulteriore segnale di come Frogwares abbia voluto giocare le sue carte con intelligenza e rispetto verso i giocatori, puntando su una formula che, almeno al momento, pare aver centrato l'obiettivo.
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