The Outer Worlds 2, le prime recensioni celebrano il ritorno di Obsidian

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Esattamente sei anni dopo l’arrivo del primo capitolo, che irruppe sul mercato come un fulmine a ciel sereno riportando Obsidian Entertainment nei territori del gioco di ruolo in prima persona, The Outer Worlds 2 si appresta a debuttare alla fine di questo mese confermando le attese più rosee. Le prime valutazioni, che sono state rese pubbliche oggi, dipingono un quadro largamente positivo, sebbene non privo di quelle eccezioni che, com’è naturale, controbilanciano un giudizio complessivo altrimenti unanime. L’evoluzione dei concept, dei contenuti e dei sistemi di gioco rispetto al capostipite risulta infatti così marcata da innalzare l’opera a un nuovo livello qualitativo, un traguardo che non tutti i sequel, del resto, riescono a raggiungere.

Un'avventura ricca e appagante

Sebbene, secondo alcune voci, il titolo non eguagli le vette qualitative toccate da Avowed, questa nuova stravagante avventura firmata Obsidian offre comunque un’esperienza ricca e appagante, capace di catturare gli appassionati del genere per decine di ore senza che la noia faccia mai capolino. Durante le oltre quarantacinque ore di gioco, che molti hanno già completato, si è apprezzata in particolare la qualità della scrittura, unita a un’efficace costruzione del mondo di gioco e a una notevole autonomia decisionale lasciata al giocatore, il quale si ritrova spesso ad affrontare situazioni impreziosite da frequenti venature sarcastiche. L’universo di Arcadia, con i suoi segreti da scoprire e i suoi delicati equilibri politici da influenzare, acquista un peso diverso a seconda della volontà di investigare sistemi che, seppur non solari, parlano in modo eloquente di quanto sta accadendo sulla Terra.

Il peso delle scelte e un debito con la legge

La libertà d’azione, del resto, costituisce uno dei pilastri portanti dell’esperienza, come dimostra la possibilità per il proprio personaggio di intraprendere percorsi narrativi del tutto inaspettati. Il Comandante Joker, ad esempio, dopo una trentina di ore di vita fittizia, ha potuto decidere che piuttosto di saldare un debito con la legge fosse più conveniente farsi pagare dal Protettorato Terrestre, una scelta che altera gli sviluppi della trama in modo significativo. Questa ampia gamma di opzioni, che consente di modellare la propria storia personale, rappresenta un’eredità diretta di quel taglio "politico" molto particolare a livello narrativo che già caratterizzava il primo episodio, una piccola epopea sci-fi che segnò per il team californiano l’esordio in una fantascienza pura, seppur ibridata.

Un'offerta solida per gli appassionati

Disponibile a un prezzo di listino di 69,99 euro e classificato come PEGI 18, The Outer Worlds 2 sarà accessibile su tutte le principali piattaforme, da Steam a Xbox Series X|S, passando per PS5, ma senza alcuna componente multiplayer. L’assenza di una modalità competitiva o cooperativa concentra infatti l’intera proposta sull’esperienza in solitaria, un approccio che sembra aver premiato la visione degli sviluppatori, i quali hanno preferito approfondire la dimensione narrativa e ruolistica. La localizzazione, che si limita ai testi, completa un’offerta che, nel suo insieme, si presenta come solida e matura, pronta a soddisfare chiunque cerchi un’avventura spaziale profonda e caratterizzata da un’ironia mai banale.

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