Mazzette all'Università di Cassino, arrestati due professori
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Redazione Interno
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L'indagine "Luna Viola" ha portato alla luce un sistema di corruzione all'interno dell'Università di Cassino, coinvolgendo due professori e il direttore di una scuola privata. Secondo quanto emerso, i candidati ai corsi di sostegno didattico per studenti con disabilità potevano ottenere in anticipo le domande del test, pagando una cifra che poteva arrivare fino a 15mila euro.
Diletta Chiusaroli e Giovanni Arduini, i due docenti finiti agli arresti domiciliari, sono accusati di aver pilotato le selezioni per il Tfa, il tirocinio formativo attivo necessario per diventare insegnanti di sostegno. Il piano, semplice ma spregiudicato, prevedeva che i candidati, una volta pagata la somma richiesta, ricevessero le domande del test in anticipo, garantendosi così il superamento della prova.
La notizia del terremoto giudiziario ha scosso l'università, dove fino alla tarda serata di lunedì i due professori avevano accolto gli studenti con grande passione e professionalità. Tuttavia, le indagini della guardia di finanza di Frosinone hanno rivelato il sistema di mazzette che permetteva ai candidati di superare i test anche scrivendo risposte assurde, come "la luna è viola".
Il direttore della scuola di formazione coinvolta, anch'egli arrestato, avrebbe agito come intermediario, facilitando il contatto tra i candidati e i professori corrotti.




