Norris strappa la pole in Austria, Leclerc lo segue a ruota. Verstappen fuori dai giochi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Lando Norris, con un ultimo giro da antologia, ha conquistato la pole position nel gran premio d’Austria, undicesimo appuntamento del mondiale di Formula 1, precedendo di soli 521 millesimi Charles Leclerc. Il britannico, alla guida della McLaren, ha fermato il cronometro sull’1’03″971, dimostrando una competitività che ormai da diverse gare lo proietta tra i protagonisti della stagione. Il monegasco della Ferrari, pur senza commettere errori, non è riuscito a replicare la prestazione del rivale, ma si è comunque assicurato un posto in prima fila, mentre alle sue spalle l’altro pilota della McLaren, Oscar Piastri, ha chiuso terzo con un distacco di 583 millesimi.

Lewis Hamilton, al volante della seconda Ferrari, si è piazzato quarto, sopravanzando di poco George Russell su Mercedes, in una sessione che ha visto i piloti di casa Red Bull costretti a un ruolo inaspettatamente marginale. Max Verstappen, reduce da una serie di vittorie, ha infatti concluso soltanto al sesto posto, manifestando apertamente il proprio disappunto verso la squadra. “L’auto è inguidabile”, ha sbottato il campione olandese, lasciando trapelare una frustrazione insolita per un pilota abituato a dominare.

La giornata di qualifiche, svoltasi sul tracciato di Spielberg, ha dunque regalato sorprese e conferme. Da una parte, la McLaren si è dimostrata ancora una volta la macchina più competitiva in condizioni di giro secco, con Norris capace di sfruttare al meglio le potenzialità della monoposto. Dall’altra, la Ferrari ha mantenuto le attese, piazzando entrambe le vetture nelle prime quattro posizioni, sebbene con Hamilton staccato di quasi sette decimi dal poleman.

Quello che invece non ha funzionato è stata la strategia della Red Bull, incapace di fornire a Verstappen un’auto all’altezza delle sue capacità. Un problema tecnico, unito a una messa a punto discutibile, ha relegato il tre volte campione del mondo in una posizione anonima, lontano dalla lotta per le prime posizioni. Una situazione che, se confermata in gara, potrebbe aprire scenari inediti in un campionato finora dominato dall’olandese.

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