L’eredità filantropica di Dolly Parton, dalla lotta all’analfabetismo al contributo ai vaccini

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
CULTURA E SPETTACOLO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La notizia della scomparsa di Dolly Parton, avvenuta il 25 agosto all’età di 80 anni dopo una breve battaglia contro il cancro, ha scosso il mondo della musica e non solo. L'icona della musica country, che ha venduto oltre 100 milioni di dischi e vinto 11 Grammy Awards, lascia un'eredità che travalica i confini dell’arte e si estende a un impegno filantropico di straordinaria portata, capace di incidere concretamente sulla vita di milioni di persone.

Al di là dei successi planetari come "Jolene" o la celeberrima "I Will Always Love You", portata al successo da Whitney Houston, è forse proprio in questo silenzioso e costante lavoro di restituzione che si cela il lascito più profondo della "regina del country".

L'eredità dell'Imagination Library: un libro al mese per combattere l'analfabetismo

Al centro dell'attività filantropica di Dolly Parton c’è un progetto nato da un dolore familiare e dalla volontà di trasformarlo in un'opportunità per tutti. Nel 1995, ispirata dalla figura del padre, Robert Lee Parton, un agricoltore che non aveva mai avuto la possibilità di imparare a leggere e a scrivere, la cantante fondò l'Imagination Library.

L'iniziativa, gestita attraverso la Dollywood Foundation, si prefigge l'obiettivo ambizioso e al tempo stesso semplice di spedire gratuitamente un libro al mese a tutti i bambini iscritti al programma, dalla nascita fino ai cinque anni, a prescindere dal reddito della loro famiglia.

Quella che iniziò come una sfida nella sua contea natale, Sevier in Tennessee, si è trasformata in un movimento globale che oggi tocca Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia e Irlanda, con oltre 300 milioni di libri distribuiti in tre decenni di attività.

In un’intervista, la stessa Parton aveva raccontato di essere "dipendente dalla sensazione di donare", e questo progetto rappresenta la manifestazione più pura di questa sua filosofia, tanto che in punto di morte la sua famiglia ha chiesto ai fan di devolvere alla Imagination Library i fiori che avrebbero voluto inviarle, per far sì che la sua eredità potesse continuare a vivere.

Il milione di dollari che ha contribuito a salvare il mondo: la donazione per il vaccino Moderna

L'episodio che più di recente ha riportato alla luce la sua generosità è senza dubbio la donazione di un milione di dollari al Vanderbilt University Medical Center, effettuata nell'aprile del 2020, nel cuore della pandemia da Covid-19. In quel momento di smarrimento globale, mentre il mondo cercava una via d'uscita, la Parton decise di aprire il suo cuore e la sua mano per sostenere la ricerca, come lei stessa raccontò in un’apparizione al Today Show, dichiarando che quello era il momento giusto per farlo.

Il suo contributo, versato in onore dell’amico di lunga data, il dottor Naji Abumrad, non fu un semplice gesto di beneficenza, ma un investimento scientifico che avrebbe dato i suoi frutti in tempi rapidissimi. La donazione creò il Dolly Parton COVID-19 Research Fund, il quale, come rivelato in seguito dal New England Journal of Medicine, sostenne le fasi iniziali e cruciali della ricerca per lo sviluppo del vaccino mRNA-1273 di Moderna.

Mark Denison, professore di Pediatria al VUMC, spiegò al New York Times che il denaro della cantante fu determinante per sviluppare il test che permise di dimostrare l'efficacia del vaccino nel generare una risposta immunitaria, un passo fondamentale che contribuì a rendere quel vaccino un "game changer" nella lotta contro il virus. La Parton, con il suo stile inconfondibile, si fece poi immortalare mentre riceveva il vaccino, intonando una versione rimaneggiata della sua "Jolene", che divenne un inno virale all’importanza della vaccinazione.

Un impegno a tutto tondo: dagli incendi del Tennessee alla ricerca pediatrica

La generosità di Dolly Parton, tuttavia, non si è limitata a un singolo, seppur epocale, episodio. Il suo impegno è stato capillare e costante nel tempo, toccando le corde più dolenti della sua comunità. Nel 2016, quando devastanti incendi colpirono la sua amata contea di Sevier e le città di Gatlinburg e Pigeon Forge, la cantante non esitò a mobilitarsi. Attraverso il My People Fund, raccolse milioni di dollari per assistere oltre 900 famiglie che avevano perso la propria casa, garantendo loro mille dollari al mese per sei mesi.

La sua attenzione si è sempre concentrata in particolare sui bambini e sulla salute, come dimostrano le numerose donazioni a ospedali e programmi di ricerca pediatrica. Una di queste donazioni, di un milione di dollari, fu destinata al Monroe Carell Jr. Children's Hospital di Nashville, dopo che sua nipote Hannah Dennison era stata curata con successo per la leucemia proprio in quella struttura.

Solo pochi mesi prima della sua scomparsa, a marzo del 2026, in un gesto che chiude il cerchio della sua vita, l’ospedale pediatrico dell’East Tennessee ha cambiato nome diventando l'ospedale pediatrico Dolly Parton, a coronamento di un legame indissolubile con la sua terra e con i più piccoli.

Dal palco alla filantropia: un'eredità che continuerà a vivere

Dolly Parton ha saputo utilizzare il successo e la fama come leve per un bene superiore, trasformando la sua immagine da icona pop a simbolo di altruismo concreto. La sua fondazione si è occupata di istruzione con programmi come il Buddy Program, che ridusse il tasso di abbandono scolastico dal 36 al 6 per cento, e di borse di studio per i giovani del Tennessee.

Ha inoltre sostenuto la conservazione delle aquile calve, contribuendo alla loro rimozione dalla lista delle specie a rischio, e ha sempre garantito il sostegno ai dipendenti del suo parco divertimenti Dollywood per la loro formazione scolastica. La sua filosofia, racchiusa in una frase che la rappresenta perfettamente, era semplice ma potente: "Quando si è nella posizione di poter aiutare, e si può davvero aiutare, allora si dovrebbe farlo".

Con la sua scomparsa, il mondo perde una stella della musica, ma lascia un vuoto incolmabile anche nel panorama della filantropia. Tuttavia, proprio grazie a iniziative come l'Imagination Library, che continua a spedire libri in tutto il mondo, l'eredità di Dolly Parton è destinata a vivere a lungo, contribuendo a costruire un futuro migliore per le nuove generazioni, un libro e una storia alla volta.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.