Mistero svelato: Alex Marangon ucciso durante un ritiro sciamanico
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Redazione Interno
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La tragica fine di Alex Marangon, un giovane di 25 anni di Marcon (Venezia), è stata finalmente chiarita. Marangon è stato brutalmente picchiato e la sua morte non è stata naturale, come confermato dall'autopsia.
Dettagli dell'omicidio
Il procuratore capo di Treviso, Marco Martani, ha rivelato che Marangon è stato colpito duramente con un oggetto contundente, incluso alla testa, prima di finire in acqua. Resta da stabilire se sia caduto accidentalmente o se sia stato gettato volontariamente per disfarsi del corpo.
L'inchiesta
Il sostituto procuratore Giovanni Valmassoi, titolare dell'inchiesta, è orientato verso l'ipotesi di "omicidio volontario". Le ferite rinvenute sul corpo di Marangon non sarebbero infatti attribuibili a una caduta ma a una colluttazione particolarmente violenta. Diversi colpi sono stati inferti alla testa e all'addome, tutte ferite riconducibili a prima che Alex morisse. Successivamente, il corpo esanime è finito nel fiume, forse gettato dall'aggressore o caduto durante l'aggressione.
Reazione della comunità
L'omicidio di Marangon, avvenuto durante un raduno sciamanico nell'abbazia di Vidor, ha sconvolto la tranquilla comunità locale. I residenti sperano che il caso venga risolto presto e che si ponga fine a questi raduni.
Cause della morte
Tecnicamente, Marangon è morto per "un'asfissia terminale da annegamento in un soggetto che presentava plurime ferite vitali con traumi alla struttura cranica e un emotorace". In parole povere, il barista 25enne è stato ammazzato durante un raduno sciamanico all'abbazia Santa Bona di Vidor e il suo corpo è stato ritrovato in un isolotto del Piave a Crocetta del Montello. La ricerca del suo corpo è durata due giorni e mezzo.




