Como, Fabregas: "La maturità della squadra mi è piaciuta, ma serve più mentalità"
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Redazione Sport
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Cesc Fabregas, dopo il netto 3-0 rifilato dal Como al Lecce al Via del Mare, non nasconde la soddisfazione per una vittoria che non è solo un passo verso la salvezza matematica, ma la conferma di una crescita tangibile. "Oggi ho visto maturità, soprattutto nel gestire un match che sapevamo pesante", ha spiegato il tecnico spagnolo a Dazn, sottolineando come la preparazione atipica della settimana abbia influito. "Ho fatto leggere alla squadra tutto ciò che scriveva la stampa leccese, per far capire l’importanza che loro attribuivano a questa partita. Quando hai di fronte una squadra che la vive come una finale, devi essere pronto".
I gol, arrivati con una doppietta di Diao e un’incornata di Goldaniga, hanno premiato un approccio aggressivo e organizzato, lontano dalle incertezze che avevano caratterizzato i lariani nelle prime fasi del campionato. Fabregas, che ha scelto di schierare Douvikas al centro dell’attacco tenendo Strefezza in panchina insieme a Caqueret, ha ottenuto una risposta chiara dai suoi: "Non basta il talento, serve coraggio. E oggi ne hanno dimostrato".
Sul fronte opposto, il Lecce di Marco Giampaolo è affondato tra errori difensivi e un gioco frammentario, nonostante le occasioni create da Krstovic. "La colpa è mia, non cerco alibi", ha detto l’allenatore salentino, evitando di analizzare nel dettaglio le dinamiche della gara. "Mi assumo ogni responsabilità, ma non penso alle dimissioni. So che i tifosi meritano di più".




