Terremoto in Kamchatka: la penisola si sposta di due metri, tsunami colpisce le Curili
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Redazione Esteri
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Il violento sisma di magnitudo 8.8 che ha scosso la Kamchatka il 30 luglio non ha lasciato solo danni immediati, ma ha modificato la geografia stessa della regione. Come spiegato da Danila Chebrov, direttrice della sezione locale del Servizio Geofisico Unificato dell’Accademia Russa delle Scienze, la penisola si è spostata orizzontalmente di quasi due metri verso sud-est, subendo anche un leggero abbassamento. "Si tratta di un fenomeno atteso in caso di eventi sismici di questa entità", ha precisato l’esperta a Izvestia, escludendo ulteriori conseguenze gravi al di là delle normali scosse di assestamento.
L’impatto sulla fauna è stato altrettanto significativo. Sull’isola di Antsíferova, centinaia di leoni marini, spaventati dalle violente vibrazioni, si sono tuffati in mare per cercare rifugio, mentre massi instabili precipitavano dalle scogliere. Un video ripreso da una barca turistica mostra il fuggi fuggi degli animali, che hanno abbandonato in fretta le loro postazioni abituali.
Ma è nelle isole Curili, a poche ore di distanza dall’epicentro, che si è consumato uno degli episodi più drammatici. Lo tsunami generato dal terremoto ha scatenato onde alte fino a sei metri, che hanno travolto tutto ciò che incontravano lungo la costa. Tra le immagini che hanno impressionato il web, spicca quella di un cane che, per una manciata di secondi, riesce a sfuggire all’avanzata dell’acqua, trovando un riparo miracoloso. Le sequenze, diffuse sui social, mostrano la potenza distruttiva del maremoto, capace di spazzare via interi tratti di litorale in pochi istanti.




