Trump attacca l'Europa al World Economic Forum di Davos
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Redazione Esteri
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Durante il suo intervento in videoconferenza al World Economic Forum di Davos, il presidente statunitense Donald Trump ha lanciato dure accuse all'Unione Europea, sostenendo che questa tratti gli Stati Uniti in modo ingiusto. Trump ha sottolineato come l'UE imponga tasse elevate e un'imposta sul valore aggiunto (IVA) sostanziosa, contribuendo a un deficit commerciale di centinaia di miliardi di dollari a sfavore degli Stati Uniti. Il presidente ha promesso di prendere provvedimenti per bilanciare questa situazione, esprimendo il malcontento generale per l'attuale stato delle cose.
Trump ha inoltre criticato l'Europa per il trattamento riservato alle grandi aziende tecnologiche americane, invitando queste ultime a trasferirsi negli Stati Uniti per evitare dazi. Le sue parole hanno avuto un impatto immediato sui mercati: il prezzo del petrolio è sceso dell'1,7% e il dollaro ha perso quasi lo 0,5% rispetto all'euro in pochi minuti.
Nel suo discorso, Trump ha affrontato anche altri temi di rilevanza globale, come la guerra in Ucraina e la lotta all'inflazione. Ha chiesto all'Arabia Saudita di ridurre immediatamente il prezzo del greggio e ha annunciato l'intenzione di sollecitare le banche centrali a ridurre i tassi d'interesse a livello mondiale. Queste dichiarazioni, pronunciate con il consueto tono deciso e diretto, hanno suscitato reazioni contrastanti tra i partecipanti al forum.
L'intervento di Trump a Davos, il primo dopo la sua rielezione, ha evidenziato ancora una volta il suo approccio aggressivo e senza compromessi nei confronti delle questioni internazionali.




