Real Madrid-Bayern Monaco 1-2, le pagelle: Olise lussuoso, Vinicius spreca troppo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Al Santiago Bernabéu, dove il peso della maglia spesso diventa un’arma letale per gli avversari, il Bayern Monaco ha invece costruito una delle sue serate europee più solide degli ultimi anni, imponendosi per 1-2 nel match d’andata dei quarti di finale di Champions League 2025/2026. Una vittoria, quella dei bavaresi, che non porta ancora la firma sul passaggio del turno – manca la sfida di ritorno in Germania – ma che consegna comunque un messaggio piuttosto chiaro al resto d’Europa: il ciclo del Real Madrid, anche con il rientro di alcuni dei suoi interpreti più decisivi, può essere messo seriamente in discussione.

Le reti che hanno deciso il confronto portano le firme di Luis Díaz e Harry Kane per la formazione ospite, mentre Kylian Mbappé ha firmato il gol che tiene ancora in corsa i blancos, accorciando le distanze in una partita che i tedeschi avevano a lungo controllato. Nei primi quarantacinque minuti, in particolare, l’impressione è stata quella di un Bayern capace di aggredire ogni spazio, con una pressione alta ben orchestrata e una gestione della sfera che ha messo in difficoltà la mediana madrilena. Al rientro negli spogliatoi, il copione non è cambiato in modo radicale, sebbene l’espulsione (per doppia ammonizione) di un difensore centrale del Real – circostanza su cui gli inquirenti del Var hanno speso diversi minuti – abbia poi di fatto chiuso ogni velleità di rimonta completa per gli uomini di Carlo Ancelotti.

Le pagelle del Bayern Monaco: Neuer e Kane guidano l’assedio

Manuel Neuer, tra i pali, ha ricevuto un 7,5 netto: sveglio in uscita su Mbappé in un paio di occasioni, poi decisivo nella respinta sul tentativo a giro di Vinicius Junior, che senza quel riflesso avrebbe potuto cambiare l’inerzia della ripresa. Davanti a lui, la coppia centrale formata da Kim Min-jae e Eric Dier ha retto l’urto fisico dei due attaccanti spagnoli, limitando le incursioni alle spalle con una linea difensiva che raramente è apparsa in affanno. Sulla corsia di destra, il franco-algerino Michael Olise – definito “lussuoso” dai cronisti presenti al Bernabéu – ha offerto una prestazione di alto livello tecnico: controllo orientato, cambi di passo fulminei e un paio di cross tagliati che hanno seminato il panico nell’area di rigore avversaria. A centrocampo, Joshua Kimmich ha dettato i tempi con la consueta lucidità, mentre Jamal Musiala ha spesso attirato su di sé due marcatori, liberando così gli spazi per gli inserimenti di Konrad Laimer.

Luis Díaz, schierato inizialmente largo a sinistra, ha trovato il gol dell’1-0 con un destro a giro dopo una serpentina in area: un movimento che ha colto di sorpresa il terzino destro madrileno, rimasto fermo a guardare. Il colombiano ha inoltre fornito l’assist per il raddoppio di Harry Kane, arrivato al 34’ del primo tempo. Kane, dal dischetto (un rigore concesso per un trattenuto in area su Thomas Müller), ha spiazzato Thibaut Courtois con un tiro centrale ma potente, segnando il suo tredicesimo gol in questa edizione della Champions League.

Real Madrid, Vinicius e Mbappé: luci e ombre

Dalla parte dei padroni di casa, il rammarico più grande riguarda l’enorme mole di occasioni fallite nel primo quarto d’ora, quando il punteggio era ancora sullo 0. Vinicius Junior, in particolare, ha sprecato almeno tre situazioni potenzialmente letali: un tiro a lato a tu per tu con Neuer, un colpo di testa alto da posizione favorevole e un dribbling di troppo che gli ha fatto perdere il tempo per concludere. La sua prova, pur vivace, è stata penalizzata da una certa frenesia sotto porta, tanto che le pagelle locali gli hanno riservato un 5 secco.

Kylian Mbappé, invece, ha dimostrato ancora una volta di essere l’uomo dei momenti complicati: a dieci minuti dalla fine, quando il 2-0 sembrava ormai una sentenza, ha raccolto un pallone vagante sul limite dell’area dopo un rimpallo e ha scaricato un sinistro potentissimo sotto l’incrocio, lasciando Neuer senza possibilità d’intervento. È stato il suo ventitreesimo gol stagionale in tutte le competizioni, un dato che lo conferma come terminale offensivo più affidabile della rosa. Poco prima, lo stesso Mbappé aveva avuto un’altra chance dal dischetto – dopo un fallo da rigore fischiato ai danni di Rodrygo – ma il tiro è stato debole e centrale, una rara sbavatura per il francese.

Inchieste e sviluppi arbitrali: il giallo del secondo giallo

Nel dopo partita, l’attenzione degli addetti ai lavori si è concentrata su un episodio arbitrale che ha pesato in modo significativo sull’economia della gara. Il difensore centrale del Real Madrid, già ammonito nel primo tempo per un fallo su Kane, ha rimediato il secondo cartellino giallo al 58’ per un intervento in scivolata su Musiala: la decisione del direttore di gara è app apparsa ai più severa, considerando che il contatto con la caviglia del tedesco era stato soltanto sfiorato. La sala Var ha confermato la scelta senza però fornire le immagini alternative, un dettaglio che ha alimentato le proteste della panchina madrilena. Nei prossimi giorni, il giudice sportivo dovrà valutare eventuali ricorsi per la squalifica automatica, anche se la prassi europea raramente ha visto revocare ammonizioni per interventi al limite.

Parallelamente, in Portogallo, l’Arsenal ha vinto 1-0 in casa dello Sporting Lisbona con una rete di Kai Havertz giunta al terzo minuto di recupero: un colpo di testa su corner che ha premiato la maggiore concretezza dei londinesi. Una serata, insomma, che ha restituito l’immagine di una Champions League sempre più dominata dalle squadre del nord Europa, con il calcio spagnolo e portoghese chiamati a una rimonta complicata tra sette giorni.

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