Moschino, il rilancio passa da Loris Messina e Simone Rizzo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nel pieno di una fase complessa per il gruppo Aeffe, la strategia di rilancio della maison Moschino assume i contorni di una scommessa che guarda al futuro senza rinnegare il proprio passato, e lo fa con una scelta che ha dell'inaspettato, almeno per certi versi, affidando le redini creative a Loris Messina e Simone Rizzo. I due stilisti, che fino allo scorso settembre hanno guidato il loro marchio Sunnei con un approccio ironico e anticonvenzionale, raccolgono ora il testimone di una delle firme più iconiche del panorama italiano, quella fondata nel 1983 da Franco Moschino.
L'annuncio, diffuso ufficialmente dal gruppo Aeffe attraverso una nota stampa che ne sottolinea l'effetto immediato, arriva a distanza di poco tempo dall'addio di Adrian Appiolaza, segnando così l'inizio di una nuova era per la griffe milanese.
Un annuncio che è anche un richiamo al passato
Per annunciare il loro nuovo incarico, Loris Messina e Simone Rizzo hanno scelto un gesto che non è passato inosservato e che, anzi, porta con sé un peso simbolico non indifferente, perché la foto che accompagna il comunicato stampa li ritrae nella stessa identica posa che avevano utilizzato per saluti e ringraziamenti al loro vecchio marchio. Quell'immagine, che aveva sancito la fine dell'avventura di Sunnei con una messa in vendita simbolica durante l'ultima sfilata milanese, viene ora riproposta per aprire le porte di una nuova fase professionale.
Un richiamo che non è solo un vezzo estetico, ma una dichiarazione di intenti che lega idealmente i due momenti, quasi a suggerire che quello che si chiudeva per un verso si riapre, con rinnovato slancio, per un altro.
La visione di Ferretti tra identità e innovazione
Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe S.p.A., ha voluto sottolineare la portata strategica della nomina, ribadendo un concetto che appare centrale per le ambizioni del gruppo: la necessità di saper coniugare, in modo armonico ma al tempo stesso audace, il rispetto per un'identità radicata con la capacità di guardare avanti.
La scelta di Messina e Rizzo, in questo senso, sembra rispondere a un'urgenza concreta, perché i due designer hanno dimostrato negli anni di possedere quella verve creativa capace di mescolare ironia, sperimentazione e un linguaggio contemporaneo che ben si sposa con il codice genetico di Moschino. Il debutto ufficiale, quello che segnerà il vero inizio del loro lavoro alla guida della maison, è già stato fissato per settembre del 2026, durante la Milano Fashion Week dedicata alla moda donna, un appuntamento che rappresenterà il primo vero banco di prova per il nuovo corso.
Un nuovo capitolo per una maison in trasformazione
L'arrivo di Loris Messina e Simone Rizzo si inserisce in un contesto di profonda trasformazione per Moschino, un marchio che ha fatto della provocazione e del gioco con le convenzioni il proprio tratto distintivo e che ora cerca nuove energie per ritrovare slancio in un mercato sempre più competitivo.
La loro esperienza, maturata alla guida di Sunnei con percorsi che hanno spesso sfidato le regole del sistema moda, li rende interpreti ideali per raccogliere questa eredità, e non è un caso che i due abbiano dichiarato di essere stati sempre affascinati dalla capacità di Franco Moschino di mettere in discussione tutto ciò che appariva scontato. Da settembre, con la loro prima collezione, si vedrà se questa sintonia si tradurrà in un linguaggio capace di parlare a un pubblico nuovo senza tradire lo spirito di un'etichetta che ha scritto pagine importanti della moda italiana.
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