Jannik Sinner si gode il relax in Costa Smeralda, mentre il tennis mondiale discute i troppi forfait a Toronto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dall’erba impeccabile di Wimbledon alla macchia selvaggia della Gallura, Jannik Sinner ha scelto Porto Cervo per staccare dalla pressione del circuito. Il tennista numero 1 al mondo, fresco del trionfo londinese, è stato immortalato all’eliporto di Villa La Contra insieme ad Angelo Corda, patron del resort sardo. Niente eccessi, nessuna notte trascorsa a ballare sui tavoli: il suo riposo, lontano dai riflettori, sembra essere l’antidoto perfetto a una stagione estenuante.

Ma mentre lui si concede una pausa, il mondo dell’ATP è in fibrillazione. Il Masters 1000 di Toronto, che dovrebbe aprirsi il 27 luglio, rischia di trasformarsi in un torneo dimezzato. Oltre a Sinner, hanno già comunicato la loro assenza Novak Djokovic, Jack Draper e, quasi certamente, anche Carlos Alcaraz. Lo spagnolo, numero 2 del ranking, ha preferito preservarsi dopo la finale persa a Wimbledon e punta direttamente a Cincinnati, ultimo step prima degli US Open.

"Si gioca troppo, così ci uccideranno", aveva denunciato Alcaraz già un anno fa, e oggi le sue parole suonano come un monito. Il calendario, sempre più saturo, è sotto accusa: infortuni e rinunce si moltiplicano, lasciando scoperti tornei che dovrebbero essere tra i più prestigiosi. A Toronto, in assenza dei big, Alexander Zverev e Taylor Fritz si troveranno a reggere un tabellone indebolito, mentre l’attenzione si sposta su Lorenzo Musetti, reduce da un infortunio, e Ben Shelton

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