Air France e Lufthansa, doppio assalto per il 44% di Tap Air Portugal
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Redazione Economia
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La privatizzazione di Tap Air Portugal, avviata dal governo di Lisbona lo scorso luglio, è entrata ieri in una fase decisamente più calda. A rompere gli indugi, nella mattinata, è stata Air France-Klm, presentando un’offerta preliminare – e non vincolante – per rilevare il 44% del vettore lusitano. Poche ore dopo, quasi a ridosso di quella prima mossa, è arrivata la controffensiva di Lufthansa: un portavoce della compagnia tedesca ha confermato nel pomeriggio, senza però aggiungere dettagli sulle condizioni economiche, la propria candidatura per una quota di minoranza. Due colossi, dunque, si preparano a incrociare i velivoli su Lisbona, in una sfida che promette di accendere i motori del consolidamento europeo del trasporto aereo.
Il modello portoghese e la finestra estiva
L’esecutivo socialista, che ha ereditato una compagnia a lungo in difficoltà finanziaria prima della pandemia, punta a chiudere l’operazione entro l’estate. Il meccanismo pensato da Lisbona è piuttosto articolato: cedere un pacchetto del 44,9% a un partner strategico del settore – e qui si gioca la partita tra i due gruppi franco-tedeschi – mentre un ulteriore 5% verrebbe destinato ai dipendenti della compagnia. Una formula che mira a mantenere un legame territoriale senza rinunciare a capitali freschi e sinergie industriali. Nessuna delle due offerte, per ora, ha svelato i numeri, ma il semplice fatto che entrambe siano arrivate a stretto giro di posta indica una competizione serrata, alimentata dal valore di Tap come ponte tra Europa, Brasile e Africa lusofona.
Assente di lusso e altri fronti caldi
Manca all’appello, curiosamente, il pretendente che molti davano per favorito: Iag, la holding che controlla British Airways, Iberia, Vueling e Aer Lingus. Nessuna offerta da parte loro – almeno per il momento – lasciando così il campo aperto al duello franco-tedesco. Intanto, la giornata sui mercati italiani ha registrato altre due notizie di peso. Il Ministero dell’Economia ha deciso di confermare Matteo Del Fante come amministratore delegato di Poste Italiane e Pietro Rovere alla presidenza, un segnale di continuità strategica. Contemporaneamente, Fs ha licenziato i conti del 2025, facendo registrare un ritorno all’utile per 30 milioni di euro, dopo esercizi segnati dalle perdite.
Il rimbalzo di Stellantis e la lettera ai dipendenti
Sul fronte automotive, l’ad di Stellantis ha inviato una lettera ai dipendenti negli Stati Uniti – dove, vale la pena ricordarlo, Donald Trump siede di nuovo alla Casa Bianca – per sottolineare che i risultati in Nord America stanno premiando la nuova strategia del gruppo. Un messaggio interno, certo, ma che suona come una rivendicazione pubblica dopo mesi di difficoltà operative e di borsa. La ripresa, secondo il manager, sarebbe già visibile nei numeri, e la lettera aveva proprio lo scopo di rassicurare le linee produttive oltreoceano. In questo quadro, la duplice offerta per Tap Air Portugal – prima Air France, poi Lufthansa a stretto giro – si inserisce come un tassello di un mosaico più ampio: quello di un’industria europea che cerca nuove rotte, alleanze e quote, mentre i governi si fanno da parte.




