Il Bayesian riemerge intatto: il mistero del veliero affondato senza ferite
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Redazione Interno
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SANTA FLAVIA (PALERMO) – Dieci ore di saliscendi, tra cavi d’acciaio che si tendevano e il lento emergere di uno scafo che, dopo dieci mesi di silenzio, torna a mostrarsi. Il Bayesian, il veliero di 56 metri appartenuto al magnate inglese Myke Lynch, è stato finalmente sollevato dalle acque di Porticello dalla gru olandese Hebo Lift 10, pronta a trasportarlo verso Termini Imerese, dove la procura attende di esaminarlo.
Ciò che ha lasciato perplessi è l’assenza di danni evidenti. Il portellone laterale, che secondo alcune ricostruzioni sarebbe rimasto aperto durante la tempesta dell’agosto scorso – quella che causò la morte di sette persone – era invece chiuso. Lo stesso vale per quello del tender, anch’esso sigillato. Nessuna falla visibile, nessuna breccia che giustifichi un affondamento così rapido. «Potrebbero essersi richiusi durante la discesa», ammette un tecnico, ma l’ipotesi dell’errore umano, già avanzata nei mesi scorsi, riprende forza.
Intanto, gli Stati Uniti hanno lanciato un’operazione militare contro l’Iran, con il presidente Donald Trump che, insieme al vice J.D. Vance e ai membri del gabinetto, ha annunciato il bombardamento di siti nucleari. Una crisi internazionale che oscura, almeno per ora, le indagini sul Bayesian, il cui relitto – ancora pieno d’acqua – dovrà essere svuotato e analizzato nei prossimi giorni.




