Marc Marquez ritrova la sua umanità in pista a Misano tra errori e trionfo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Marc Marquez, che ha dominato gran parte della stagione con una precisione quasi meccanica, ha mostrato finalmente il suo lato più umano e vulnerabile nel Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, un evento che ha polverizzato ogni record di affluenza con 174.821 spettatori nel corso del weekend. L’idolo spagnolo, il cui ritorno ai massimi livelli era sembrato inarrestabile, ha commesso il suo primo errore in gara dalla primavera scorsa, precisamente dall’incidente occorsogli a Jerez de la Frontera, scivolando inaspettatamente durante la Sprint Race di sabato.

Quell’incidente, sebbene di per sé non decisivo, ha rotto un incantesimo che lo faceva apparire invincibile, restituendo alla competizione un’imprevedibilità che molti credevano ormai sopita. La risposta di Marquez, tuttavia, è stata immediata e ferocemente competitiva: dopo essere stato messo sotto pressione e superato da Marco Bezzecchi nelle qualifiche, lo ha costretto a un duello domenicale di altissimo livello, non privo di difficoltà per entrambi.

Il pilota della Ducati factory ha dunque dovuto mettere in campo tutta la sua vasta esperienza – fatta di otto titoli mondiali – per domare la Aprilia del rivale italiano e assicurarsi una vittoria cruciale, la sua prima a Misano con il team ufficiale, che gli consegna virtualmente il primo match point per il titolo mondiale in vista del prossimo appuntamento in Giappone. Bezzecchi, dal canto suo, ha offerto una prestazione di altissimo rango, restando costantemente tra i primi due in ogni sessione decisiva: pole position, vittoria in Sprint e secondo posto in gara lunga.

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