Ferrari, Vasseur ammette: "A Suzuka non c’era margine per fare meglio"
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Redazione Sport
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Frédéric Vasseur, team principal della Ferrari, non ha cercato alibi dopo il Gran Premio del Giappone, dove Charles Leclerc si è piazzato quarto e Lewis Hamilton settimo. "Il risultato rispecchia quello che abbiamo visto in qualifica", ha dichiarato, sottolineando come la scuderia abbia ottenuto il massimo possibile con i mezzi a disposizione. Un bilancio che, seppur onesto, non nasconde le difficoltà di una stagione iniziata con ambizioni ben più alte.
La SF25, attesa come la macchina capace di riportare la Ferrari in lotta per il titolo, continua a deludere. A Suzuka, nonostante gli aggiornamenti tecnici, non ha mostrato quel salto di competitività che i tifosi speravano. Leclerc, pur lottando per un podio, è rimasto distante dalla McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, mentre Hamilton ha faticato persino a contenere George Russell nella Mercedes. "Siamo la quarta forza", ha ammesso lo stesso Leclerc, in tono asciutto, lasciando intendere che il divario con Red Bull e McLaren non si colmerà a breve.
Max Verstappen, intanto, ha dominato senza sorprese, aggiudicandosi la sua terza vittoria stagionale e la 64ª in carriera. "Se avessi guidato una McLaren, non mi avrebbero visto", ha ironizzato il campione del mondo, sottolineando ulteriormente il gap che separa la Red Bull dalle rivali. Un commento che, se da un lato sminuisce le prestazioni degli avversari, dall’altro conferma quanto il campionato sia ancora una questione a due: Verstappen e chi prova a stargli dietro.
Nel box Ferrari, l’atmosfera è tutt’altro che serena. Vasseur, di solito schivo ma ottimista, appare più cupo del solito, mentre i tecnici lavorano febbrilmente per risolvere i problemi di bilanciamento della vettura. Le parole di Hamilton, che ha chiesto cambiamenti radicali, pesano come un macigno. Ma il team principal ha le idee chiare: "Non servono rivoluzioni, serve migliorare passo dopo passo". Una linea che, però, finora non ha dato i frutti sperati.




