Sara Fantini argento nel martello agli Europei di Birmingham: “Ho completato la collezione”
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Redazione Sport
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Quinta medaglia per l’Italia ai campionati europei di atletica leggera, in corso di svolgimento all’Alexander Stadium di Birmingham, e porta la firma pesante – quasi 75 metri – di Sara Fantini. La 28enne emiliana, già campionessa continentale due anni fa a Roma, ha conquistato l’argento nel lancio del martello con un primo tentativo che si è rivelato decisivo: 74,35 metri, una misura che nessuna delle avversarie, eccezion fatta per la finlandese Silja Kosonen, è riuscita a eguagliare.
La 23enne scandinava, con un lancio da 76,28, si è presa l’oro lasciando alla italiana la soddisfazione di un podio che sa di conferma e, al tempo stesso, di nuovo inizio.
Un podio costruito a Bologna e un cambio di marcia tecnico
L’argento di Birmingham, per la carabiniere originaria di Fidenza, in provincia di Parma, ha un sapore particolare che va oltre il metallo prezioso. È la terza volta consecutiva che Fantini sale sul podio europeo, dopo il bronzo di Monaco e l’oro di Roma del 2024, ma questa volta il percorso è stato più tortuoso. La stagione in corso l’ha vista affrontare una svolta significativa: dopo otto anni di lavoro con il precedente tecnico, ha scelto di affidarsi a Renzo Pozzo, un cambiamento che comporta tempi di adattamento e nuove dinamiche di allenamento.
Proprio per questo, la prestazione di Birmingham assume i contorni di una piccola rivincita personale, un premio per il coraggio di rimettere in discussione il proprio gesto atletico in vista degli obiettivi futuri, senza però perdere di vista l’immediato.
Il primo lancio che vale una serata e la collezione completa
La gara si è sviluppata in modo rapido e categorico: al primo tentativo Fantini ha piazzato la martellata a 74,35 metri, una distanza che ha messo subito in cassaforte la posizione d’onore. Nessuna delle altre concorrenti, a parte la dominatrice finlandese, è riuscita a impensierire quella misura. Il bronzo è andato alla norvegese Beatrice Llano, 28 anni, ferma a 72,82 metri, mentre la finlandese Kosonen ha allungato nel corso della competizione fino a toccare il 76,28 che vale l’oro.
Per Fantini, come ha dichiarato a caldo, si tratta di un risultato che completa idealmente la sua bacheca europea, dopo aver già assaggiato il bronzo e l’oro nelle precedenti edizioni. Un argento che non definisce la strada ma che certifica la bontà del lavoro svolto fin qui, in una fase in cui i gesti tecnici sono ancora in fase di rodaggio e la proiezione verso le grandi manifestazioni internazionali resta l’orizzonte principale.
Le radici emiliane e un richamo al calcio che non c’entra
La medaglia arriva a forti tinte petroniane, quasi a voler risarcire idealmente le Due Torri dopo le recenti delusioni calcistiche patite proprio a Birmingham, dove il Bologna è caduto due volte al Villa Park contro l’Aston Villa nelle ultime due stagioni tra Champions ed Europa League. Un parallelo tutto sommato curioso, visto che Fantini, con la sua martellata da 74,35 metri, ha regalato alla città emiliana una gioia ben più pesante di un pallone.
L’azzurra, che aveva iniziato a praticare l’atletica quasi per caso dopo aver visto i genitori dedicarsi con fatica a questo sport, ha scelto la disciplina quasi come ultima opzione tra quelle provate da bambina, ma oggi quel percorso la porta a essere una delle lanciatrici più affidabili del panorama europeo. La sua capacità di alternare momenti di studio tecnico a prestazioni di alto livello rappresenta un valore aggiunto per un movimento italiano che a Birmingham sta raccogliendo soddisfazioni importanti.
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