Ucraina, la Russia allarga il fronte e attacca nella regione di Dnipropetrovsk

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’esercito russo ha aperto un nuovo fronte nell’Ucraina orientale, annunciando un’offensiva nella regione di Dnipropetrovsk, confinante con quella di Donetsk. Lo ha reso noto Mosca attraverso un comunicato diffuso su Telegram, in cui si afferma che le unità della 90ª divisione corazzata hanno "raggiunto il confine occidentale della Repubblica popolare di Donetsk", avanzando poi verso nord. Una mossa che, se confermata, segnerebbe un’estensione delle operazioni militari oltre le linee del conflitto finora consolidate.

Le dichiarazioni del ministero della Difesa russo sono state riprese dall’agenzia Tass e commentate con toni duri da Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza, che ha parlato di una "disinfezione contro i parassiti", aggiungendo che chi rifiuta di "riconoscere la realtà" la sperimenterà sul campo. Kiev, dal canto suo, ha bollato le affermazioni come "disinformazione", senza però negare i movimenti delle truppe nemiche.

Intanto, gli attacchi russi continuano a colpire il territorio ucraino, con un bilancio di almeno 12 civili uccisi e 65 feriti nelle ultime 24 ore. Secondo i rapporti delle autorità locali, le forze di Mosca hanno scatenato una nuova ondata di bombardamenti, impiegando 49 droni – tra cui modelli iraniani Shahed – oltre a un missile antinave Onyx e due missili guidati X-59/69. I sistemi di difesa aerea ucraini ne hanno abbattuti 40, mentre altri 18, probabilmente esche per saturare le difese, sono svaniti dai radar.

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