Juventus, la panchina di Tudor trema dopo Como: Comolli valuta De Rossi
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Redazione Sport
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L'atmosfera, a pochi giorni dal viaggio verso Madrid, è carica di un silenzio assordante, quello che segue le sconfitte inattese e le delusioni più amare. Igor Tudor, che pure era rientrato nel novero degli allenatori ancora imbattuti in campionato, si ritrova ora a dover gestire le conseguenze di una prestazione opaca, quella offerta dalla sua Juventus sul campo del Como, la quale ha palesato, in maniera forse definitiva, quelle lacune tecniche e caratteriali che il gruppo sta mostrando da diverse settimane. Un atteggiamento, quello del tecnico croato durante la partita, che non sarebbe stato apprezzato dalla dirigenza, la quale vi ha ravvisato un'eccessiva arrendevolezza e l'incapacità di infondere quella scintilla necessaria a ribaltare un risultato sfavorevole, un'arma che in altre occasioni si era invece rivelata decisiva.
Il crollo di una squadra e l'esame per il tecnico
La caduta, da un punto di vista sia di rendimento che di risultati, è stata repentina e inesorabile. Da quella rocambolesca vittoria contro l'Inter, la squadra non è più riuscita a centrare un successo in campionato, collezionando una serie di pareggi e, appunto, la sconfitta di Como che l'hanno fatta scivolare al settimo posto in classifica. È in questo contesto di crisi che la doppia sfida imminente, prima contro il Real Madrid in Champions League e poi in campionato contro la Lazio, assume le sembianze di un autentico esame finale per Tudor, la cui posizione è considerata ormai appesa a un filo. La società si trova con le spalle al muro, costretta a osservare una squadra che appare visibilmente svuotata e priva del mordente che dovrebbe caratterizzarla.
Le alternative già sul tavolo di Comolli
Proprio mentre il tecnico affronta questo momento delicatissimo, nella sede di corso Galileo Ferraris si comincia a lavorare per il possibile dopo. Come riportato da "La Stampa", il manager Comolli avrebbe le idee già piuttosto chiare su come sostituire l'allenatore in caso di esonero, studiando con attenzione le soluzioni d'emergenza percorribili. In questa fase di riflessione, circola con insistenza una voce che sta catturando l'attenzione degli addetti ai lavori: quella di un contatto con l'ex campione del mondo Daniele De Rossi, la cui candidatura si affiancherebbe ad altre opzioni che lo stesso Comolli avrebbe pronta. La situazione, però, è resa più complessa dagli ingaggi già in essere, dato che a libro paga fino al 2027 rimane Thiago Motta, un dettaglio non secondario in qualsiasi valutazione futura.
Un futuro che si decide tra Madrid e Roma
Il destino di Igor Tudor, dunque, sembra essere giunto a un bivio ineludibile. Saranno le prossime trasferte, in quelle capitali del calcio europeo che sono Madrid e Roma, a tracciarne il cammino futuro. La società, da parte sua, osserva e valuta, conscia del fatto che l'inerzia non è più un'opzione percorribile di fronte a un rendimento così altalenante. Il tecnico croato, che fino a poco tempo fa sembrava avere saldamente in pugno le redini della squadra, dovrà dimostrare nelle prossime, decisive, uscite di poter essere ancora l'uomo giusto per guidare un gruppo che, in questo momento, appare smarrito e bisognoso di una guida ferma.




